I risultati confermano la solidità patrimoniale con il core Tier 1 a 8,5% e la qualità del credito ai vertici del settore bancario: costo del credito annualizzato1 a 0,33% e crediti in sofferenza, al netto delle rettifiche, pari a 0,9% del totale degli impieghi. Il direttore generale Adolfo Bizzocchi presenterà i dati alla comunità finanziaria nel corso di una conference call che si terrà lunedì 30 agosto alle ore 15,30. Nel primo semestre è proseguito l’andamento positivo della raccolta gestita (+26,8% a/a) e degli impieghi (+5,8% a/a) e vi è stato un calo del cost/income dovuto alla riduzione dei costi operativi e all’ulteriore efficientamento della struttura.
Il Gruppo è focalizzato nell’implementazione del piano 2010-2012 le cui linee guida sono: focus sul core business di moderna banca commerciale, sviluppo del risparmio gestito e forte sostegno alle pmi ed ai privati, estrazione di valore dalle acquisizioni e dalle filiali di più recente apertura, mantenimento dell’eccellente qualità del credito e della solidità patrimoniale, attenzione ai costi. Il piano prevede inoltre forti investimenti in IT destinati a supportare il business e ad aumentare l’efficienza, oltre all’implementazione di un nuovo progetto di corporate identity. Risultati economici consolidati2 Il margine di intermediazione nel primo semestre del 2010 cresce del 2,8% e si attesta a 461 milioni di euro rispetto a 448,6 milioni di euro al 30 giugno 2009.
In particolare il margine finanziario3 è in crescita del 7,7% a 230,9 milioni di euro rispetto a 214,3 milioni di euro dello stesso periodo del 2009, influenzato sia dalla crescita dei volumi sia da strategie di protezione dalla riduzione dei tassi di interesse e dal riposizionamento di fonti di finanziamento del Gruppo a seguito della scadenza di emissioni obbligazionarie istituzionali. Il margine servizi4 è pari a 230,1 milioni di euro, rispetto a 234,3 milioni di euro a fine giugno 2009 (-1,8%); incertezza e volatilità dei mercati hanno in particolare condizionato l’andamento dei proventi da trading e copertura. Le commissioni, invece, hanno beneficiato del miglioramento sia della contribuzione dei servizi bancari sia di quella relativa alla gestione ed intermediazione.
Nel dettaglio, le commissioni delle gestioni individuali sono in progresso del 27,6%, delle gestioni collettive del 43,3%, dei prodotti assicurativi del 45,3% e dei servizi bancari del 17,6%. I costi operativi sono in contrazione del 2,3% a 320,5 milioni di euro rispetto a 328,2 milioni di euro di fine giugno 2009 per gli effetti del ridimensionamento progressivo dell’investment banking (Abaxbank) e della riorganizzazione del private banking (Banca Euromobiliare). Nel dettaglio le spese amministrative sono in diminuzione del 7,5% a/a, ed ammontano a 112,7 milioni di euro.
Le spese per il personale sono pari a 207,8 milioni di euro (+0,7 a/a). Il cost/income5 è pari a 69,5% rispetto a 73,2% a fine giugno 2009. Il risultato lordo di gestione si attesta a 140,5 milioni di euro, in crescita del 16,7% rispetto a 120,4 milioni di euro dello stesso periodo del 2009. Gli ammortamenti sono pari a 13,9 milioni di euro rispetto a 15 milioni di euro a fine giugno 2009 (-7,3%). Il risultato operativo è in progresso del 20,1% a 126,6 milioni di euro rispetto a 105,4 milioni di euro nello stesso periodo del 2009. Gli accantonamenti per rischi ed oneri ammontano a 1,3 milioni di euro (7,8 milioni di euro nello stesso periodo del 2009).
Le rettifiche nette di valore su crediti sono pari a 29,2 milioni di euro (60,9 milioni di euro a fine giugno 2009, -52,1%) in sensibile riduzione anche per i criteri di massimo rigore utilizzati nel 2009 nella definizione delle svalutazioni. Inoltre, a partire dalla presente semestrale, nella quantificazione della svalutazione collettiva, è stato esteso all’intero comparto creditizio l’utilizzo dei parametri di rischio desunti da modelli interni validati, o per i quali sono in corso le attività funzionali alla richiesta di validazione all’organo di vigilanza. Il saldo delle componenti straordinarie ammonta a -1,7 milioni di euro (9,2 milioni di euro al 30 giugno 2009).
L’utile ante imposte risulta pari a 94,4 milioni di euro, +105,7% rispetto a 45,9 milioni di euro nello stesso periodo del 2009. Le imposte sul reddito sono pari a 41 milioni di euro (22 milioni di euro a fine giugno 2009). L’utile netto consolidato è in crescita del 123,4% ed è pari a 53,4 milioni di euro (23,9 milioni di euro al 30 giugno 2009). Aggregati patrimoniali consolidati La raccolta da clientela del Gruppo Credem, a fine giugno 2010, è pari a 57.506 milioni di euro, +6,1% rispetto a 54.194 milioni di euro dello stesso periodo del 2009. La raccolta diretta, al netto dei pronti contro termine, è pari a 16.064 milioni di euro rispetto a 16.787 milioni di euro a fine giugno 2009 (-4,3%).
La raccolta diretta6, compresi i pronti contro termine, è pari a 16.107 milioni di euro contro 17.489 milioni di euro al 30 giugno 2009 (-7,9%), andamento dovuto in parte all’estinzione a scadenza di emissioni obbligazionarie istituzionali. Nel dettaglio i depositi sono pari a 12.715 milioni di euro (12.676 milioni di euro nello stesso periodo del 2009). Il comparto obbligazionario e subordinati è pari a 3.349 milioni di euro (4.111 milioni di euro a fine giugno 2009); i pronti contro termine si attestano a 43 milioni di euro rispetto a 702 milioni di euro nello stesso periodo del 2009. La raccolta assicurativa6 cresce del 18,7% a 2.511 milioni di euro rispetto a 2.115 milioni di euro dello stesso periodo dell’anno precedente. La raccolta indiretta cresce del 12,4% a 38.888 milioni di euro rispetto a 34.590 milioni di euro a fine giugno 2009.
La raccolta gestita è in aumento del 26,8% e si attesta a 16.582 milioni di euro rispetto a 13.077 milioni di euro nello stesso periodo del 2009. All’interno di questo aggregato le gestioni patrimoniali sono pari a 4.781 milioni di euro (+26,5% a/a), i fondi comuni di investimento e Sicav sono pari a 9.246 milioni di euro (+14,4% a/a). La raccolta amministrata (+3,7%) è pari a 22.306 milioni di euro, rispetto a 21.513 milioni di euro a fine giugno 2009. Gli impieghi verso la clientela sono in crescita del 5,8% a 17.833 milioni di euro rispetto a 16.850 milioni di euro al 30 giugno 2009. I mutui ipotecari alle famiglie, in particolare, registrano consistenze per 5.615,2 milioni di euro (+3,5%), i flussi erogati sono pari a 435,9 milioni di euro.
Le sofferenze nette su impieghi, a fine giugno 2010, si attestano a 0,9% rispetto a 0,7% nello stesso periodo del 2009, mentre le rettifiche nette su crediti sono in forte contrazione anche per i criteri di massimo rigore utilizzati nel 2009 nella definizione delle svalutazioni. La percentuale di previsione di perdita sulle sofferenze è del 59% (61,4% a fine giugno 2009). I crediti problematici totali netti sono pari a 505,6 milioni di euro (324,2 milioni di euro nello stesso periodo del 2009 e 466,4 milioni di euro a fine 2009) e rappresentano il 2,84% del totale degli impieghi. Il costo del credito annualizzato1 a fine giugno 2010 è pari a 0,33% in forte riduzione, sia rispetto a fine giugno 2009 (0,71%), sia rispetto a fine 2009 (0,62%).
I mezzi propri civilistici comprensivi dell’utile di esercizio, sono pari a 1.780,1 milioni di euro (1.775,7 milioni di euro a fine giugno 2009). Il core Tier 1 capital ratio si attesta a 8,5%. Il Total capital ratio è pari a 11,2%. Al 30 giugno 2010 la struttura distributiva del Gruppo si articolava in 563 filiali, 42 centri imprese, 53 negozi finanziari. I dipendenti sono 5.657, i promotori finanziari con mandato 946 e 189 gli agenti finanziari Creacasa. Le prospettive immediate del gruppo riflettono le permanenti incertezze ambientali e non comportano nella gestione caratteristica trend sostanzialmente difformi rispetto a quelli già emersi nel primo semestre. Si ha peraltro modo di ritenere che le criticità del contesto produttivo continueranno a manifestarsi con significativa intensità per l’intero 2010.
Il direttore generale di Credem, Adolfo Bizzocchi, presenterà i risultati lunedì 30 agosto nel corso di una conference call alle ore 15,30 che potrà essere seguita in modalità webcast, con avanzamento sincronizzato delle slide, collegandosi al sito www.credem.it sezione Investor Relations oppure chiamando, 10 minuti prima dell’orario di inizio previsto, i seguenti numeri: +39 06 8336 0549 (dall’Italia e altri paesi), +44 (0)20 7138 0832 (da Regno Unito), e +1 212 444 0482 (da Stati Uniti). La conference call sarà disponibile sia in italiano sia in inglese. Dopo aver composto il numero sarà possibile scegliere la lingua indicando il codice di conferma 3216435 per l’italiano e 8489762 per l’inglese. |