- Core Tier 1 a 8,5% tra i più alti del sistema; - Utile netto consolidato a 67,6 milioni di euro in ripresa rispetto ai trimestri precedenti; - Sofferenze nette su impieghi a 0,76% confermando l’eccellente qualità dell’attivo creditizio; - Raccolta da clientela +1,5% a 55.959 milioni di euro; - 2,2 miliardi di euro di raccolta gestita netta da inizio anno. Il Consiglio di Amministrazione di Credem, presieduto da Giorgio Ferrari, ha approvato in data odierna il bilancio individuale e consolidato del terzo trimestre 2009. I risultati confermano la solidità patrimoniale del Gruppo con un core Tier 1 a 8,5% tra i più alti del sistema e una qualità del credito ai vertici del settore bancario, testimoniata da crediti in sofferenza, al netto delle rettifiche, che ammontano allo 0,76% del totale degli impieghi. Il Gruppo Credem prosegue nella strategia di valorizzazione degli investimenti recentemente effettuati per potenziare la propria rete di distribuzione sul territorio. Risultati economici consolidati Il margine di intermediazione si attesta a 711,1 milioni di euro rispetto a 757,6 milioni di euro al 30 settembre 2008 (-6,1%). In particolare il margine d’interesse è pari a 327,2 milioni di euro rispetto a 427,7 milioni di euro dello stesso periodo del 2008 (-23,5%) e risente della contrazione degli spread. Il margine servizi è pari a 383,9 milioni di euro +16,4% rispetto a 329,9 milioni di euro a fine settembre 2008. Tale aggregato evidenzia il rallentamento del calo delle commissioni da gestione ed intermediazione (-8,1%), mentre risulta sempre positivo il contributo della componente bancaria tradizionale (+16,8%). In forte crescita le commissioni relative alla distribuzione di servizi assicurativi (+29,5%) e il comparto trading che passa da 53,9 milioni di euro alla fine dei primi nove mesi del 2008 a 97,1 milioni di euro nello stesso periodo del 2009. Particolarmente significativa è la dinamica del margine da servizi nell’ultimo trimestre 2009, che ammonta a 149,6 milioni di euro, in crescita del 13,9% rispetto al trimestre precedente. I costi operativi ammontano a 500,1 milioni di euro, +6,3% rispetto a 470,4 milioni di euro del terzo trimestre 2008, ma al netto del contributo delle acquisizioni di sportelli, degli oneri di ristrutturazione e di incentivazioni all’esodo risulterebbero sostanzialmente invariati (-0,1%). Nel dettaglio le spese amministrative ammontano a 181,3 milioni di euro (+1,4% rispetto allo stesso periodo del 2008). Le spese per il personale sono pari a 318,8 milioni di euro (+9,3%) ma al netto delle acquisizioni di nuovi sportelli, degli oneri di ristrutturazione e di incentivazione all’esodo sarebbero in contrazione dell’1,4%. Il risultato lordo di gestione si attesta a 211 milioni di euro rispetto a 287,2 milioni di euro dello stesso periodo del 2008 (-26,5%). Gli ammortamenti sono pari a 22,2 milioni di euro rispetto a 26 milioni di euro a fine settembre 2008 (-14,6%). Il risultato operativo è pari a 188,8 milioni di euro rispetto a 261,2 milioni di euro nel terzo trimestre 2008 (-27,7%). Gli accantonamenti per rischi ed oneri sono di segno positivo per 2,4 milioni di euro (-2,8 milioni di euro nello stesso periodo del 2008). Le rettifiche nette di valore su crediti sono pari a 75,2 milioni di euro (52,5 milioni di euro a fine settembre 2008). Il saldo delle componenti straordinarie è positivo per 10,5 milioni di euro (-3,1 milioni di euro al 30 settembre 2008). L’utile ante imposte risulta pari a 126,5 milioni di euro rispetto a 202,8 milioni di euro nello stesso periodo del 2008 (-37,6%). Le imposte sul reddito sono pari a 58,9 milioni di euro (35,1 milioni di euro nel terzo trimestre 2008). L’utile netto consolidato, che ha risentito della congiuntura economica negativa, è pari a 67,6 milioni di euro (167,7 milioni di euro al 30 settembre 2008, -59,7%) in ripresa rispetto ai trimestri precedenti. Risultati patrimoniali consolidati4 La raccolta da clientela del Gruppo Credem a fine settembre 2009 è pari a 55.959 milioni di euro contro 55.121 milioni di euro dello stesso periodo del 2008 (+1,5%). La raccolta diretta, al netto dei pronti contro termine, è pari a 16.335 milioni di euro rispetto a 17.791 milioni di euro a fine settembre 2008 (-8,2%). La raccolta diretta, compresi i pronti contro termine, è pari a 16.724 milioni di euro contro 19.621 milioni di euro al 30 settembre 2008 (-14,8%). Nel dettaglio i depositi sono pari a 12.338 milioni di euro (12.516 milioni di euro nello stesso periodo del 2008). Il comparto obbligazionario è pari a 3.997 milioni di euro (5.275 milioni di euro a fine settembre 2008); i pronti contro termine si attestano a 389 milioni di euro rispetto a 1.830 milioni di euro nel terzo trimestre 2008. La raccolta assicurativa cresce del 19,7% a 2.247 milioni di euro rispetto a 1.877 milioni di euro dello stesso periodo dell’anno precedente. La raccolta indiretta è pari a 36.988 milioni di euro rispetto a 33.623 milioni di euro a fine settembre 2008 (+10%). La raccolta gestita si attesta a 14.352 milioni di euro rispetto a 12.242 milioni di euro nello stesso periodo del 2008 (+17,2%). All’interno di questo aggregato le gestioni patrimoniali sono pari a 4.096 milioni di euro, i fondi comuni di investimento e Sicav sono pari a 8.801 milioni di euro. La raccolta netta gestita dall’inizio dell’anno è pari a 2.233 milioni di euro. La raccolta amministrata è pari a 22.636 milioni di euro, rispetto a 21.381 milioni di euro dello stesso periodo dello scorso anno (+5,9%). Gli impieghi verso la clientela sono pari a 16.721 milioni di euro, rispetto a 17.201 milioni di euro al 30 settembre 2008 (-2,8%); sempre positivo l’andamento del medio termine anche se con una crescita contenuta rispetto al dato di fine 2008. I mutui ipotecari alle famiglie, in particolare, a fine settembre 2009 registrano consistenze per 5.503 milioni di euro, i flussi erogati sono pari a 732 milioni di euro (+16,2%). Le sofferenze nette su impieghi si attestano a 0,76% (0,4% nel terzo trimestre 2008). La percentuale di previsione di perdita sulle sofferenze è del 60,3% (63% a fine settembre 2008). I crediti problematici totali netti sono pari a 348,1 milioni di euro (249 milioni di euro nello stesso periodo del 2008) e rappresentano il 2,08% del totale degli impieghi. Il core Tier 1 capital ratio si attesta a 8,5%. Il Total capital ratio è pari a 11,7%. Altre informazioni Al 30 settembre 2009 la struttura distributiva del Gruppo si articola in 577 filiali, 44 centri imprese, 57 negozi finanziari. I dipendenti sono 5.868 e i promotori finanziari con mandato 1.009. Per quanto riguarda il Gruppo, non si attendono per l’ultimo scorcio dell’esercizio, sostanziali cambiamenti di trend economici, né si prospettano ulteriori elementi di criticità oltre a quelli già emersi nei primi nove mesi. Allo scopo di recepire le condizioni macroeconomiche e finanziarie del mercato, ma anche nel presupposto che l’evoluzione del contesto non sia ancora sufficientemente stabilizzato, sono in corso le attività previsionali funzionali all’approvazione, entro il presente esercizio, del nuovo piano triennale. *** Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Paolo Tommasini dichiara ai sensi del comma 2 dell’art. 154-bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili. Reggio Emilia, 12 novembre 2009 |