Il Gruppo Credem a fine 2010 conferma il sostegno a famiglie ed imprese con una crescita degli impieghi del 7,7% a 18,9 miliardi di euro, la qualità del credito, con costo del credito1 a 0,34% e crediti in sofferenza, al netto delle rettifiche, pari all’1% del totale degli impieghi e la solidità patrimoniale, con un core Tier 1 a 8,6%. Il Gruppo è già in linea con gli standard di Basilea 3 sul capitale.
A fine 2010 l’utile netto consolidato, influenzato da accantonamenti prevalentemente riconducibili ad un contenzioso in ambito fiscale, è in linea con il piano triennale presentato a gennaio 2010 ed ammonta a 78 milioni di euro rispetto a 88,8 milioni di euro a fine 2009 (-12,2%). In conformità alle disposizioni di vigilanza in materia di organizzazione e governo societario delle banche, l’Assemblea ha inoltre approvato la politica di remunerazione di gruppo, attuata nel 2010 e proposta per il 2011, che definisce i principi e le caratteristiche dei programmi di remunerazione a favore dei membri del Consiglio di Amministrazione, dei dipendenti e dei collaboratori della banca nonché, in ottica di maggior trasparenza, anche degli esponenti e dipendenti delle società del Gruppo Credito Emiliano – Credem.
A fine 2010 la struttura distributiva del Gruppo si articolava in 563 filiali, 43 centri imprese, 53 negozi finanziari. I dipendenti sono 5.544, i promotori finanziari con mandato 885 e 212 gli agenti finanziari Creacasa. |