Vasco Errani, presidente della Regione Emilia Romagna, dalla platea della Conferenza nazionale per il lavoro autonomo la micro e la piccola impresa, del Pd, a Monza, ha lanciato una proposta sul credito, destinata a far discutere. Infatti i problemi collegati all’acceso al credito per i lavoratori autonomi e le piccole imprese, rischiano di diventare drammatici. Già oggi poi, circa il 20% delle risorse ottenute dalle banche servono a compensare i ritardati o mancati pagamenti delle fatture inevase. Senza contare che, secondo la Banca d’Italia, a settembre, le sofferenze bancarie delle famiglie produttrici, cioè lavoratori autonomi e piccole imprese erano salite del 27%, da 7,8 a 9,9 miliardi di euro. “Occorre fare massa critica con le risorse – dice Vasco Errani – serve subito, entro fine anno, una riforma radicale del credito. Ciò che serve è un Fondo Rotativo dei Confidi e dei Consorzi di garanzia”. E occorre superare, per questo, qualche piccolo egoismo corporativo, fa capire Errani. Le difficoltà, per l’accesso al credito delle micro e piccole imprese ma anche dei lavoratori autonomi, sempre crescenti, potrebbero raggiungere livelli drammatici con l’applicazione dei parametri di Basilea 3 imposti dalla Ue. |