Il convegno si poneva l’obiettivo di approfondire le cause che portano alle crisi d’impresa e al contempo quello di identificare le modalità con cui è possibile provvedere alla conservazione dell'azienda, anche in relazione ai recenti cambiamenti nella normativa. Il tema è stato trattato con una duplice ottica giuridica ed economica attraverso gli interventi di professionisti e studiosi del settore. Antonio Caiafa, docente di Diritto fallimentare dell’Università Lum Jean Monnet nella sua relazione su: “Il concordato preventivo di risanamento”. Ha spiegato come «il primo interrogativo a cui occorre dare una risposta è se il legislatore ha inteso procedere a stabilire un concordato di risanamento – ha spiegato Caiafa –, in conseguenza anche della abrogata amministrazione controllata e se tale figura consente realmente una conservazione di valori di funzionamento dell’azienda».
La normativa è assolutamente essenziale. «Il piano di risanamento attestato – spiega invece Pietro Genoviva, presidente Sezione Fallimentare del Tribunale di Taranto – costituisce una delle più interessanti novità normative che la riforma delle procedure concorsuali alle imprese per favorire soluzioni concordate delle crisi aziendali: è un modo per preservare l’imprenditore ed i suoi finanziatori dal rischio di revocatorie fallimentari ed ordinarie senza travolgere i suoi atti esecutivi».
Hanno arricchito il convegno a le relazioni di Alessandro Danovi, Associato di Economia e Gestione delle Imprese dell’Università di Bergamo su: “Crisi e conservazione dell’azienda. Il contesto italiano e le applicazioni della riforma fallimentare”, Valentino Lenoci, Giudice Delegato del Tribunale Fallimentare di Bari con un intervento su “Le procedure alternative: gli accordi di ristrutturazione”, Stefano Scarafoni, Giudice Delegato del Tribunale Fallimentare di Tivoli che analizzerà “Il concordato preventivo liquidatorio” e Luca Veneziani, Presidente Commissione Procedure Concorsuali presso l’Odcec Bari su “Il ruolo del curatore nella gestione della crisi di impresa”. |