Il Parlamento europeo ha votato oggi una risoluzione sulla crisi dei rifiuti in Campania (374 a favore, 208 contra, 38 astensione). "Questa risoluzione e' innanzitutto il riconoscimento di quello che molti cittadini, gli ambientalisti e i Verdi europei dicono da anni: l'emergenza rifiuti non si risolve puntando tutto sull'incenerimento e discariche spesso mal fatte, violando sistematicamente le leggi e chiamando l'esercito a reprimere e a controllare l'opposizione dei cittadini alla devastazione del loro territorio". Lo dicono Margrete Auken, deputata europea e componente della delegazione della commissione petizioni che si e' recata in Campania lo scorso aprile e Monica Frassoni, presidente del Partito Verde europeo che ha visitato in molteplici occasioni le zone piu' toccate dal disastro dei rifiuti.
"L'unica vera soluzione e' quella di prevedere impianti e finanziamenti sufficienti per la riduzione dei rifiuti e l'organizzazione del riciclaggio e della raccolta differenziata e l'avvio di una seria azione di bonifica dei moltissimi siti contaminati- aggiungono Auken e Frassoni- purtroppo, sembra che le autorita' italiane non l'abbiano ancora capito" ed "e' questa situazione che ha permesso che la gestione dei rifiuti diventasse un affare milionario per la camorra e per un'amministrazione corrotta". A un anno dalla condanna della Corte di Giustizia dell'Italia sui rifiuti "non esiste ancora un piano di gestione dei rifiuti approvato e pubblico", segnalano Verdi europei. Il Parlamento europeo chiede percio' alla Commissione europea di "rendere nota la bozza inviata dal governo italiano e di cui nessuno sa nulla e di reagire rapidamente con una nuova procedura di infrazione secondo l'art. 260 se questa situazione di stallo dovesse continuare".
Come Verdi europei "vogliamo che l'unione europea contribuisca finanziariamente a risolvere l'eterna emergenza rifiuti in Campania e i fondi siano sbloccati- dicono Margrete Auken, deputata Verde europea e Monica Frassoni, presidente del Partito Verde europeo- ma siamo assolutamente convinte che prima sia necessario l'impegno concreto e verificabile da parte delle autorita' uscire dalla logica ancora oggi prevalente 'inceneritori-discariche' e avviare una seria azione di bonifica e di riorganizzazione completa della gestione dei rifiuti". I cittadini "devono essere informati e coinvolti- aggiungono- perche' e' con loro e non contro di loro che anche la provincia di Napoli potra' superare questa avvilente situazione".
"Siamo consapevoli- concludono Auken e Frassoni- della fiducia che i cittadini campani ripongono nel Parlamento e nella Commissione europee, che sono emerse come l'unico spazio istituzionale di ascolto delle loro istanze e continueremo a seguire da vicino gli sviluppi della situazione. Questa e' la dimostrazione che l'Europa puo' essere utile e vicina ai suoi cittadini". |