E’ una decisione importante che va nella direzione indicata dal nostro Paese che, attraverso una legge approvata di recente dal Parlamento, estende a tutti i prodotti l’obbligo di indicare in etichetta l’origine. Una scelta che premia la linea italiana. E’ quanto afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori, commentando l’esito della riunione dei 27 stati membri a Bruxelles. Ora -sottolinea la Cia- sarà importante la sua attuazione pratica.
Per la carne di suino, agnello e pollame (per quella bovina è già in vigore da anni l’obbligo d’origine) dovrà essere permesso al consumatore di conoscere con chiarezza il percorso degli animali dalla nascita al banco vendita.
La Cia, comunque, è costantemente impegnata per l’estensione dell’etichetta d’origine anche per tutti i prodotti animali trasformati, come i prosciutti, i salumi e i formaggi. Spesso, infatti, il consumatore è tratto in inganno da etichette che riportano dizioni che richiamano all’italianità, quando invece il prodotto nasce da materie prime straniere. |