Con l’approvazione dell’accordo sindacale da parte dell’assemblea dei lavoratori della “Treccani” si è conclusa la vertenza iniziata con la richiesta aziendale di riduzione del 30% dei circa 180 dipendenti del prestigioso Istituto presieduto dal Prof. Giuliano Amato. Rispetto agli annunciati 56 licenziamenti, l’accordo prevede invece la collocazione in “mobilità” di circa 11 unità - per lo più lavoratrici – che nel corso del triennio previsto dalla legge raggiungeranno comunque i requisiti per la pensione di anzianità. Tutto il personale sarà interessato, a partire da Settembre e per 24 mesi, da un contratto di solidarietà che comporterà una riduzione dell’orario di lavoro pari al 20% (un giorno alla settimana) e la conseguente riduzione della retribuzione, riduzione solo in parte attenuata dalle previsioni di legge. Durante la vertenza le organizzazioni sindacali, di intesa con i lavoratori e con la RSU, hanno manifestato la necessità che il contributo dei lavoratori debba essere accompagnato da uno sforzo da parte della dirigenza aziendale affinché l’Istituto possa individuare le vie di uscita da una crisi pesante peraltro collocata all’interno degli andamenti negativi generali e, in particolare, del settore dell’editoria. Roma,30 luglio ’09 Ufficio Stampa SLC - CGIL |