“L’azienda Ericsson Italia ha annunciato oltre 100 esuberi nell’area ricerca e sviluppo, la maggioranza dei quali a Genova. Una scelta che come sindacato unitariamente contestiamo perché mossa da una logica esclusivamente di tagli e non di rilancio della strategicità del settore”. Così dichiara in una nota Alessandro Genovesi, Segretario Nazionale di SLC-CGIL. “Come Sindacato abbiamo posto con forza l’esigenza di un forte investimento sulle attività di ricerca, già oggetto nel passato di pesanti tagli (emblematica la vicenda del sito di Roma) anche attraverso un piano concordato con trasformazione degli esuberi in uscite volontarie, nuove assunzioni di giovani ricercatori da impegnare sulle attività più avanzate (un vero mix professionale e non un mero taglio di costo del lavoro e di occupazione), un piano di valorizzazione/formazione dei lavoratori cui skill professionali permettano di mantenere alte le competenze specifiche.
Il tutto dentro una discussione più generale sui perimetri delle attività oggi lavorate in house e che – come sindacato – denunciamo essere a rischio, attraverso un ricorso spregiudicato a ditte esterne e consulenti”. “Su questo l’azienda si è però dimostrata indisponibile, confermando che al momento il piano di riorganizzazione coincide esclusivamente con un ulteriore taglio di posti di lavoro, continuando in una politica di “svuotamento” di Ericsson Italia, per di più su attività strategiche come quelle della ricerca e sviluppo”. “Alla luce delle chiusure aziendali, di fronte ad un’impresa che intende discutere con il Sindacato esclusivamente di uscite – più o meno soft – come Segreterie Nazionali abbiamo ritenuto non esserci le condizioni per proseguire il confronto in sede sindacale. Il confronto proseguirà per tanto in sede di Ministero del Lavoro.
Al fine di spingere l’azienda a modificare i propri atteggiamenti – continua Genovesi – come Segreterie Nazionali di SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL dichiariamo aperto lo stato di agitazione a livello nazionale, invitando strutture ed Rsu a tenere già nei prossimi giorni assemblee informative in tutte le sedi. “Il giorno 30 Aprile inoltre – conclude il sindacalista Cgil – nelle principali piazze delle città dove ha sede Ericsson le delegate e delegati di Ericsson insieme alle strutture territoriali di SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL si svolgeranno presidi e volantinaggi per informare la cittadinanza delle gravi scelte di Ericsson: un vero e proprio NO ERICSSON DAY. |