Insegnare storia nell'era del digitale. Anche per i docenti che devono raccontare la successione degli eventi dagli egizi ai giorni nostri è arrivato il tempo di aggiornare i modelli didattici. Di questo si parlerà a Riccione, come annuncia l'Ansas, Agenzia nazionale per lo sviluppo dell'autonomia scolastica, nei giorni 26 e 27 febbraio 2011. "Storia digitale e Didattica" è il titolo del convegno organizzato da Clio '92, associazione di insegnanti e ricercatori che si occupano di questi temi. L'obiettivo è mettere i prof in condizione di diventare 'digital' con uno sguardo complessivo sulle nuove forme che il sapere storico e la storia insegnata vanno assumendo con la diffusione dei mezzi digitali: uso delle fonti, nuovi strumenti bibliografici e di scrittura storiografica e didattica e nuove forme di editoria digitale, tutte modalità innovative di proposta dell'insegnamento scolastico e di divulgazione della storia.
Sono infatti tante le novità che hanno cambiato e stanno cambiando la professione dello storico nelle pratiche di ricerca e produzione di sapere: cataloghi bibliografici e documentali online, archivi di documenti digitalizzati, biblioteche di testi disponibili per la lettura in Internet, ambienti di e-learning per l’insegnamento e l'apprendimento a distanza, social networks per la discussione e la condivisione di risorse tra ricercatori e molto, molto altro. Così anche la storia insegnata, a scuola e nelle università, è soggetta a trasformazioni che nascono proprio sulla spinta di queste innovazioni applicate alla didattica. Ai manuali cartacei si affiancano i testi digitali e i learning object, le lavagne di ardesia sono sempre più frequentemente sostituite da quelle interattive multimediali, alle ricerche in biblioteca si aggiungono quelle sui motori di ricerca, i filmati digitali offerti dai network televisivi o da Youtube prendono il posto degli stessi filmati registrati su vecchi supporti analogici, l’insegnamento in presenza viene supportato da quello a distanza su piattaforme di e-learning. La sfida è aperta. |