L'iniziale Progetto di Legge frutto del lavoro di AssoComunicazione e presentato lo scorso aprile disponeva infatti l'istituzione di una 'Agenzia per la comunicazione istituzionale', che operasse in piena autonomia e con indipendenza di giudizio e di valutazione. L'Agenzia, tra l'altro, avrebbe dovuto svolgere le attività di stazione appaltante per la scelta dei contraenti. Ma l'istituzione dell'Agenzia ha rappresentato uno degli elementi che hanno incontrato maggiori 'resistenze', come tra l'altro spiegato ai nostri microfoni dal Senatore Alessio Butti, intervenuto ieri a Milano alla tavola rotonda organizzata da AssoComunicazione sul tema.
Da qui la decisione di non farne ricorso. Come indicato ora nell'Art. 11-bis, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, sarà istituito il Comitato per la comunicazione istituzionale (leggi l'allegato). Un Comitato senza portafoglio, perché a differenza del britannico Coi non gestirà i soldi che rimangono appannaggio dei singoli Ministeri. Con il Dipartimento per l'informazione e l'editoria a diventare fulcro, avendo il Capo del Dipartimento la facoltà di indicare otto dei sedici membri che siederanno nel Comitato (8 saranno indicati dalle associazioni professionali di categoria maggiormente rappresentative nel settore della comunicazione e dalle associazioni maggiormente rappresentative degli utenti dei mezzi di comunicazione).
Ed è su questo punto che già si iniziano ad avvertire malumori, poiché molto peso nella partita l'avranno le otto teste volute dal Die. Restando su tutto l'incognita delle elezioni anticipate, che potrebbero segnare una battuta d'arresto per l'iter in corso. |