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DISOCCUPAZIONE IN PUGLIA CON PICCHI DEL 15%, ALLARMANTE LA SITUAZIONE DI DONNE E GIOVANI

“Le istituzioni intervengano senza esitazioni”.

 

"I lavoratori continuano a vivere una situazione di grande precarietà e difficoltà. E le conseguenze dell'attuale situazione si ripercuotono, con effetti drammatici, sulle fasce economicamente e socialmente più deboli. Sono le considerazioni del Segretario Generale della UIL di Puglia e di Bari, Aldo Pugliese, una volta conosciuti i dati secondo i quali a gennaio, in Italia, si sono registrati 83.000 occupati in meno rispetto al dicembre precedente. Il tasso di disoccupazione, dopo il terzo incremento consecutivo, ha così raggiunto la soglia dell'8,6%. Allarmante anche il tasso di disoccupazione giovanile, attestatosi al 29,4%, un livello mai raggiunto prima. Considerando la Regione Puglia, il tasso di disoccupazione è del 13,2%, con punte del 15% nel settore femminile.

Per i giovani della nostra Regione la situazione lavorativa è in linea con la tendenza nazionale: uno su tre è disoccupato (34%). Ma per avere un quadro completo - continua Pugliese - occorre considerare anche gli indicatori che vengono dal mondo dell'economia. L'inflazione, a febbraio, si è attestata al 2,4%, in crescita dello 0,3% rispetto al mese precedente, con la decisiva influenza apportata dalla variazione dei prezzi di beni di prima necessità ed essenziali alla sopravvivenza, primi fra tutti carburanti ed alimentari. Il mix di indicatori delinea, in sostanza, una situazione sociale delicatissima. I posti di lavoro continuano a diminuire, molti rapporti di lavoro hanno ragione di esistere grazie agli ammortizzatori sociali e le aziende, nella maggior parte dei casi, come del resto nella nostra Regione, sono di dimensioni piccole e piccolissime e, quindi, incapaci di sostenere ed affrontare gli effetti di una congiuntura lunga come quella attuale.

Tuttavia gli interventi di parte pubblica tardano colpevolmente ad essere attuati e peccano comunque nell'efficacia. Bisogna rilanciare l'economia, la produzione, la produttività e garantire il lavoro. Il sistema sociale attende risposte, i cittadini hanno bisogno e meritano di guardare con rinnovata fiducia al domani".


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