«Un ottimo inizio, favorito anche da una bella giornata settembrina - ha detto il segretario generale della Fiera, Riccardo Rolli -. I visitatori ci stanno dimostrando da subito di apprezzare le novità di quest’anno, come per esempio gli stand del Kuwait e dello Yemen per la prima volta ospiti della Galleria delle Nazioni. Quest’anno abbiamo pensato anche ai visitatori più tecnologici: c’è la possibilità di connettersi al web gratuitamente con una rete senza fili Wi-Fi in prossimità del Centro direzionale, in un’area aperta». Un mix di tradizione e innovazione, economia e cultura, politica e solidarietà. Questo il menù a diposizione dei visitatori. La Galleria delle Nazioni rimane sempre una delle attrazioni più amate dalla gente in cerca di affari a buon mercato e la curiosità da acquistare e mostrare a parenti e amici.
Agrimed, nel padiglione 129, costituisce una lente di ingrandimento sulle opportunità offerte dal Piano di Sviluppo Rurale della Puglia, ma passeggiando fra i viali i profumi delle varie specialità pugliesi e non fanno crescere l’appetito che sarà saziato dalle degustazioni dei prodotti enogastronomici. Anche Motus, il Salone delle auto, delle moto e degli accessori è un appuntamento ormai imperdibile. E dato il successo delle passate edizioni, quest’anno occupa uno spazio ancora più ampio con una superficie espositiva pari a circa 4mila metri quadri nelle aree 85 e 86–89. È addirittura di 27mila quadri (nei padiglioni 19, 20 e 71) lo spazio dedicato ad Edil Levante Abitare.
Qui sia i visitatori sia le aziende hanno un ampio e aggiornato ventaglio di offerte sulle ultime soluzioni per bioedilizia, domotica e risparmio energetico. Chi invece ha proprio bisogno di acquistare una casa, quest’anno la novità è il Salone Immobiliare, che sbarca per la prima volta nel Mezzogiorno, ritagliandosi un padiglione (il 138) nella Fiera del Levante. Chi non ha in programma una visita in Fiera per fare acquisti per la casa? La soluzione si chiama Salone dell'Arredamento. Nei padiglioni 3, 9, 11 e 18 ci sono 27mila metri quadri di interessanti ed economiche proposte per i visitatori. Entrando dall’ingresso orientale ci si ritrova subito di fronte al viale del Business Centre, ovvero lo spazio di incontro fra compagnie di assicurazione, istituti di credito, settore finanziario (e in generale tutti coloro che a vario titolo forniscono servizi reali) e imprese e famiglie.
Più avanti, sulla sinistra, è imponente la visione del nuovo padiglione, ancora chiuso a causa dell’incendio sviluppatosi a maggio al suo interno. Doveva essere il simbolo della nuova Fiera e a suo modo lo è ancora. Guardando in alto, verso il tetto, si scorgono i segni del rogo, ma ad altezza d’uomo tutto è completo e l’acqua che scorre nella fontana antistante dà l’idea di un posto vivo. Stuzzicante l’offerta per gli amanti della musica, dell’arte e della cultura. La Provincia di Bari ospita le opere del maestro della Pop Art Andy Warhol. Il Comune invece propone la mostra “Una divisa racconta… verso l’Unità nazionale” che raccoglie oggetti e documenti del Risorgimento e della prima guerra mondiale.
Poi il Villaggio Giovani (nato su iniziativa della Provincia di Bari e dell’Arcidiocesi Bari-Bitonto), il Cineporto dove è possibile improvvisarsi attori per un giorno “E non dimentichiamo la solidarietà – ha concluso il segretario generale della Fiera Riccardo Rolli-. Nel padiglione di Apulia Film Commission ospitiamo il Grande Vaso, una spettacolare scultura dell’artista pugliese Tarshito. I fondi raccolti, grazie all’Associazione 108 Welcome, andranno a favore di un progetto di sostegno a distanza e aiuteranno una vasta area del centro India, il Jharkhand, noto per l’invasiva attività di estrazione mineraria e gravemente colpito da ogni genere di disabilità”. |