Il primo classificato nella competizione Start Cup 2010 Puglia, e tra i primi dieci al Premio Nazionale Innovazione 2010 a Palermo, lo Spin‐off del settore biotecnologie‐salute “BIOFORDRUG” maturato nell’ambito dell’attività di ricerca di un gruppo di ricercatori della Facoltà di Farmacia ha ricevuto il premio speciale “UK Trade & Investment ( UKTI )”. Il prestigioso premio è stato consegnato con cerimonia ufficiale da S.E. l’Ambasciatore Britannico in Italia durante la quarta edizione degli UK‐Italy Business Awards a Milano il 20 gennaio 2011 a Palazzo Mezzanotte, sede della Borsa Italiana. UKTI è l’agenzia governativa inglese specializzata nel sostenere le imprese straniere che desiderano stabilirsi o espandersi nel Regno Unito e le aziende britanniche che desiderano aprirsi al commercio internazionale.
UKTI offre esperienze e contatti alle imprese più promettenti attraverso la propria ampia rete di specialisti, nei diversi settori, presenti nel Regno Unito e dà alle aziende gli strumenti necessari per essere competitive sul piano internazionale, in particolare a quelle emergenti offre servizi mirati e riguardanti tutti gli aspetti dell’avvio di una nuova impresa. I premi vengono conferiti ad aziende già affermate e ad aziende emergenti. Quest’anno tra le nove premiate aziende italiane già affermate, tra cui ENI e De Agostini, una è stata pugliese, DIVANI DIVANI di Natuzzi a cui è stato consegnato il premio, e tra le quattro premiate aziende emergenti c’è stata anche una pugliese, BIOFORDRUG dell’Università degli Studi di Bari, ed il cui premio è stato consegnato al prof. Nicola Colabufo, referente del progetto‐impresa della Facoltà di Farmacia. Tutto questo è un motivo di grande orgoglio per la Regione Puglia a cui sono andati due premi UKTI su tredici.
L’idea imprenditoriale innovativa di BIOFORDRUG consiste nella progettazione e sintesi di radiofarmaci da utilizzare per una diagnosi precoce mediante PET di malattie neurodegenerative, quali l’Alzheimer, e di patologie tumorali. Recenti ricerche scientifiche, a cui ha contribuito BIOFORDRUG, hanno dimostrato come l’origine del processo neurodegenerativo dell’Alzheimer abbia inizio circa 20 anni prima dell’evidenza clinica e che questo è legato ad un’alterazione numerica e funzionale di una proteina, la glicoproteina‐P (PgP), che svolge un ruolo protettivo nel sistema nervoso centrale. Infatti con un normale funzionamento della P‐gp gli oligomeri del peptide beta amiloide vengono smaltiti bene, mentre quando la stessa comincia ad essere poco attiva gli oligomeri rimangono in cellula accumulandosi per dare origine alle placche.
BIOFORDRUG ha sviluppato e sperimentato radiotraccianti PET che permettono di monitorare e studiare, ab initio, l’attività e l’evoluzione della P‐gp implicata nel processo neurodegenerativo. Alcuni radiotraccianti sviluppati da BIOFORDRUG hanno già superato la fase preclinica e sono in corso di sperimentazione su 13 malati di Alzheimer, reclutati dall’Istituto di Medicina Nucleare di Amsterdam, partner scientifico del progetto. Inoltre BIOFORDRUG è già attivo in un network europeo con l’Istituto di Medicina Nucleare di Amsterdam e con importanti multinazionali farmaceutiche (IBA Molecular, BV Cyclotron e Bayer Schering Pharma) in un programma quadriennale (2010‐2014) di sviluppo e produzione di radiotraccianti per la diagnosi precoce dell’Alzheimer mediante PET.
L’interesse è notevole in quanto il numero di malati di Alzheimer è in forte crescita ed il fenomeno è strettamente correlato all’aumento della durata della vita; si è concordi nel ritenere che se si riesce a fare una diagnosi precoce si ha più possibilità di intervenire per rallentare la progressione della malattia. Uno screening di base su soggetti a rischio per familiarità o per esposizione a fattori di rischio permetterebbe di ridurre il forte impatto sociale, di contenere il costo e il management sanitario relativo a tale patologia ed allo stesso tempo di programmare una gestione terapeutica efficace della progressione neurodegenerativa. |