25 gen - "A nome del Forum del Terzo Settore del Lazio desideriamo esprimere solidarietà e sostegno alla protesta ed alla lotta di tante realtà editoriali, vittime delle conseguenze di una scriteriata politica dei tagli lineari che negli ultimi anni ha falcidiato ripetutamente il Fondo per l’editoria. Partendo da una premessa corretta – eliminare gli sprechi e le sovvenzioni statali a testate che nemmeno giungevano in edicola – si è completamente sbagliato il risultato. Infatti, con il pretesto della razionalizzazione del settore e della crisi economico-finanziaria, non si è fatta alcuna distinzione tra le testate vere e quelle finte. Come pure tra giornali e periodici cooperativistici o non profit, connotati politicamente o con una ispirazione religiosa, degli italiani all’estero o delle nostre minoranze linguistiche, ma tutti autentici organi informativi e comunque ‘portatori di idee’, di fronte invece a testate ed emittenti allestite al solo scopo di ottenere provvidenze. Si sono colpite e sono a rischio di chiusura tante realtà editoriali piccole, medie o grandi davvero indipendenti, fuori dal coro e slegate dai grandi interessi. E’ in gioco il pluralismo delle voci, già grandemente minacciato dall’anomala configurazione del panorama informativo italiano, dominato da grandi concentrazioni industriali-finanziarie e da una raccolta pubblicitaria completamente polarizzata sul sistema televisivo. Insomma, è in pericolo l’informazione libera e pluralista, che noi intendiamo essenziale per i cittadini e per una moderna democrazia, un vero ed irrinunciabile “bene comune”. Nell’ottobre scorso otto direttori di giornali non profit, cooperativi, di idee e di partito, insieme al presidente della Federazione dei settimanali cattolici, hanno lanciato l’allarme sulla chiusura progressiva di quasi cento testate nazionali, regionali o cittadine, ma già in precedenza il mondo dell’informazione, in primis i tanti piccoli periodici di associazioni di solidarietà e del volontariato, aveva subito i durissimi colpi dell’aumento delle tariffe postali. Vogliamo ricordare, inoltre, un assurdo episodio che portò molte incomprensioni, poi chiarite. Quando – con abilità perversa – alla fine del 2010 durante il precedente governo, quasi si riuscì dall’esterno a fare ingaggiare tra noi una vera “guerra tra poveri”, allestendo artificiosamente una rivalità irrazionale – del tutto inesistente vista la comunanza di impegni dei nostri mondi per il progresso civile e sociale del Paese – tra il mondo del volontariato, dell’associazionismo, della cooperazione ed il mondo dell’informazione indipendente. Allora, il taglio delle somme indicate dai cittadini da destinare al Fondo del 5 per mille fu reintegrato sottraendo incredibilmente ulteriori cifre al già falcidiato Fondo per l’editoria: vale a dire proprio l’indispensabile aiuto a quel libero mondo informativo al cui interno operano peraltro moltissimi ed eguali attori – giornalisti, poligrafici ma anche ,lavoratori o precari di ogni categoria – impegnati nel non profit ed, in ogni caso, nella battaglia delle idee. Una vicenda che speriamo non abbia più a ripetersi, con un esecutivo che tentò di dividere e rendere più docili due componenti essenziali e, in diversi casi scomode, della società italiana. Il Forum del Terzo Settore del Lazio auspica quindi, come peraltro deciso nell’ordine del giorno sull’informazione approvato nell’Assemblea regionale del Forum nei giorni scorsi, che venga trovata, con il nuovo Sottosegretario Peluffo, una soluzione anche transitoria per evitare tanti licenziamenti che mettono in pericolo la tranquillità di giornalisti, lavoratori del settore e delle loro famiglie. Soprattutto, esprimiamo particolare vicinanza a “Liberazione”, prima vittima della manovra finanziaria dello scorso agosto, così come ai suoi lavoratori di ogni mansione ed ai suoi lettori. Testata colpita duramente ed eliminata – si spera temporaneamente – dall’offerta informativa italiana, nonostante l’impegno di redattori e poligrafici, e proprio mentre nubi oscure si sono addensate su “Terra” o minacciano “Avvenire” o “il Riformista”. Ribadiamo quindi l’impegno preso per una piena e attiva partecipazione al “Comitato per la libertà, il diritto all’informazione ed alla cultura”, allestito con la collaborazione della Federazione Nazionale della Stampa, dove siamo anche presenti a titolo personale sin dalla sua costituzione. Intendiamo anzi promuovere prossimamente come Forum Terzo Settore del Lazio un appuntamento di riflessione pubblica con i rappresentanti, colleghi ed amici del mondo dell’informazione, del sindacato, dell’università e, naturalmente, del sociale su “informazione come bene comune e la crisi in atto” per mantenere alta l’attenzione dei cittadini". Lo si legge in un comunicato del Forum Terzo Settore Lazio. |