
di Espedito Alfarano
"Francesco Boccia ha la forza, le idee, la spinta che servono oggi al PD. Domenica, con le primarie, dobbiamo far vedere a tutti che siamo un grande partito che può e vuole costruire l’alternativa. Abbiamo il dovere di fare come lui e di metterci la faccia, la testa e il cuore. Dimostraiamo che insieme si vince. Per la Puglia e per il PD” questa nota porta una firma prestigiosa, quella di Pierluigi Bersani. Un importante attestato di stima per Boccia che se sarà il candidato del centrosinistra pugliese alle regionali di marzo, avrà l’appoggio incondizionato dell’Udc che come loro stessi hanno dichiarato lo appoggeranno “senza se e senza ma”. La posizione dei centristi dipende dunque dall’esito delle primarie: Boccia se la dovrà vedere con il governatore in carica Nichi Vendola. La lotta politica tra il Partito Democratico con a capo Massimo D’Alema e il Presidente Vendola ha portato a questa frattura in casa PD. Intanto, D’Alema sarà per tutta la settimana in giro per la Puglia a far la guerra proprio a Vendola e per convincere i militanti e la gente comune di sinistra a votare per Francesco Boccia, che già cinque anni fa ha perso la scommessa delle primarie proprio contro lo stesso Vendola. D’Alema chiede agli elettori di appoggiare Boccia per ampliare la coalizione e per dare spazio ad un “giovane” che intorno a sé ha creato “un’alleanza vincente” che coinvolge anche UDC ed IdV. Insieme a D’Alema tutto il Partito Democratico pugliese appoggerà per le primarie Boccia, che, però, molti considerano essere un candidato arrivato dall’alto, figlio delle dinamiche politiche romane e non del territorio. Vendola punterà tutto sul suo attaccamento alla terra pugliese, sul suo continuo contatto con la gente comune e sulle sue capacità di grande oratore. Boccia, fine economista, tenterà la strada delle proposte concrete di aiuto alle famiglie ed ai giovani pugliesi, scossi dalla grande crisi mondiale.
Per capire meglio il clima che si respira all’interno del PD abbiamo intervistato il deputato del PD, il tarantino Vico Ludovico componente della X Commissione della Camera (Attività Produttive, Commercio e Turismo) Dopo la scelta delle primarie, il PD della Puglia ha dimostrato un grosso attaccamento allo statuto. Almeno su questo argomento Le intravede una larga unità all'interno del partito? La scelta delle "primarie" è stata giusta, utile ed indispensabile soprattutto dal punto di vista politico. Boccia e Vendola sono portatori di due progetti diversi sul versante della politica delle alleanze e della costruzione del centro-sinistra. Sono entrambi rappresentanti "affidabili" del centrosinistra pugliese. Costruire il futuro e l'alternativa al centro destra e al Governo berlusconi, significa costruire una unità delle opposizioni che oggi siedono in Parlamento e nelle regioni costruire alleanze "più larghe" in direzione della "alternativa" e , nella congiuntura data, per non riconsegnare la Puglia al centrodestra; questa e la “mission” del PD affidata all’on. Francesco Boccia. In Puglia, l'allenza allargata l'abbiamo già "lavorata" - nel senso di laboratorio - nelle scorse elezioni amministrative (2009) con successo nelle Amm.Provinciali di Brindisi e taranto e nel comuni di Bari e Foggia. Dove questa alleanza larga non si è sperimentata abbiamo perso come a Lecce. Le "primarie di coalizione" sono benefiche per l'intero PD, ricompongono l'intero corpo del partito - dai dirigenti ai simpatizzanti fino all'elettorato – rendono esplicita la natura della “competizione primaria” e lo stesso progetto di coalizione. Per quanto riguarda il programma, desidero ricordare, a tutti noi, che il PD pugliese è la forza decisiva per il futuro del centrosinistra ed è stato determinante per i successi del Governo Vendola in Puglia . Insomma il PD è l’unica forza strutturata e grande della Puglia ed alternativa al centrodestra. Il nostro Programma si innesta sulla straordinaria esperienza dei 5anni appena passati , volendo traguardare nuovi obiettivi sul versante della sviluppo delle imprese e del lavoro, della qualità della vita, della sicurezza e della salute dei pugliesi. Il nostro programma vuole essere un contributo alle sorti del paese, ovvero l’alternativa politica al governo Berlusconi.
Se molti hanno espresso apprezzamento sulla disponibilità del deputato Boccia a riconsiderare la sua candidatura anche attraverso le primarie, come valuta la chiusura del Governatore Vendola ad un eventuale ingresso in coalizione dell'UDC?
Francesco, l’on. Boccia, si è fatto carico con grande responsabilità di questo compito e perciò ha il totale sostegno del partito e , se mi permette, anche il mio. Francesco è un pugliese che può guidare e governare bene la Puglia. Francesco è un innovatore e le sue esperienze in Puglia e a Roma gli consentono di costruire una “squadra” all’altezza del compito. Il Presidente Vendola ha legittimamente difeso la sua candidatura richiamandoci al ricorso delle primarie per dirimere la Guida alle elezioni di fine marzo. Il risultato delle primarie salderà il centro sinistra, io sono fiducioso nel risultato della coalizione allargata all’UDC alla quale ci sarà anche Vendola.
L'UDC Pugliese si è riservato di decidere il suo ingresso dopo l'esito delle primarie. Crede che sia importante un allargamento al centro della coalizione?
Continuo a ritenere che l’UDC poteva benissimo sottrarsi alla riserva posta, per la ragione che in Puglia l’UDC governa , da giugno scorso, con il PD in importantissimi Enti Locali e in alcuni di questi Enti Locali c’è anche Sinistra Ecologia e Libertà.
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