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ENEL: INAUGURATO A BRINDISI PRIMO IMPIANTO DI CATTURA DELLA CO2

naugurato alla centrale Enel di Brindisi il primo impianto pilota in Italia per la cattura ed il sequestro dell'anidride carbonica che consente di trattare 10mila metri cubi di fumi provenienti dalla centrale a carbone Federico II per separare ogni ora 2,5 tonnellate di CO2.

 

All'inaugurazione hanno partecipato, tra gli altri, l'amministratore delegato dell'Enel, Fulvio Conti, il commissario europeo all'energia, Gunther Oettinger, il ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo. L'impianto, del costo di circa 20 milioni di euro, ha la capacita' di separare fino ad un massimo di 8.000 tonnellate l'anno, la stessa quantita' di CO2 assorbita da 800mila alberi, una foresta di dieci chilometri quadrati. Una volta separata l'anidride carbonica dai fumi, questa viene liquefatto e trasportata in un sito geologico sicuro, tipicamente un giacimento di gas o petrolio esaurito. La CO2 prodotta dalla centrale Enel di Brindisi sara' trasportata presso il sito Eni/Stogit di Cortemaggiore, in provincia di Piacenza, dove sara' immagazzinata permanentemente nel sottosuolo.

La prima applicazione su scala industriale sara' realizzata da Enel nella nuova centrale di Porto Tolle (Rovigo) che trattera' 810.000 metri cubi l'ora di fumi separando fino ad un milione di tonnellate l'anno di CO2 che saranno confinate in un giacimento acquifero profondo sotto il mare Adriatico. Un impianto per il sequestro dell'anibride carbonica rende la produzione di elettricita' piu' costosa del 30%, essenzialmente perche' richiede un maggiore consumo di carbone, ma, sottolineano i tecnici dell'Enel, si tratta di costi sensibilmente minori di quelli che dovremmo affrontare per le conseguenze della maggiore immissione di CO2 in atmosfera. Senza contare, ha spiegato il direttore ingegneria ed innovazione di Enel Livio Vido, che ''si tratta di un prototipo e l'esperienza insegna che i costi, una volta raggiunta l'industrializzazione, si riducono almeno di dieci volte''.

L'unione Europea ha garantito ad Enel un finanziamento di 100 milioni di euro per il progetto pilota di Brindisi e per le attivita' preliminari a Porto Tolle nell'ambito dell'European Energy Programme for Recovery. ''La cattura della anidride carbonica ed il successivo sequestro - ha detto l'a.d. di Enel, Fulvio Conti - permettera' di continuare ad utilizzare combustibili fossili, eliminando drasticamente le emissioni di CO2, un gas non inquinante ma considerato il principale responsabile dell'effetto serra. Con le rinnovabili ed il nucleare, sara' una delle risposte vincenti alla sfida di avere energia abbondante rispettosa dell'ambiente''.


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