E' quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che la crescente attenzione al risparmio e all'alimentazione dei bambini ha cambiato il contenuto delle calze “appese” al camino dalla simpatica vecchietta che in passato ai più "discoli" regalava solo aglio, peperoncino, patate e carbone vero. A Roma, la Coldiretti in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche ambientali del Comune della Capitale, con l’iniziativa “Befana sostenibile” ha allestito 6000 calze per portare in dono ai poveri della Comunità S.Egidio, del Santuario del Divino Amore e a quelli delle chiese dei venti Municipi metropolitani produzioni locali e solidali come l’olio extravergine della Sabina, pasta, biscotti e mandarini rigorosamente laziali. Prodotti locali a chilometri zero possono essere acquistati in molte città dove sono stati anticipati alla vigilia dell’Epifania numerosi mercati di Campagna Amica proprio per consentire la realizzazione di calze a “km zero”. Quando si è difficoltà bisogna fare ricorso anche alla fantasia e magari prendere spunto da alcune abitudini del passato. Una volta quando il consumismo si ignorava e nelle famiglie contadine si facevano i salti mortali per far quadrare i conti, gli occhi dei bambini brillavano di felicità anche davanti a una mela rossa o a un vasetto di miele profumato. I tempi sono cambiati, ma perché anche oggi non si può imparare ad apprezzare questi doni? Sono comunque un segnale di attenzione e una testimonianza d`affetto e se presentali nel giusto modo possono essere motivo di grande festa. Una scelta, quella della calza “risparmiosa” a km 0 che tiene conto dei costi delle merci dovuto alla folle corsa dei prezzi dei carburanti che in questi giorni hanno raggiunto livelli record, ma anche dell’esigenza di fare una scelta più salutare dal punto di vista nutrizionale. Con un terzo dei bambini italiani obesi o in sovrappeso nelle case è quindi opportuno sostituire con cibi naturali caramelle, cioccolate, gomme da masticare e bon-bon per i bambini "buoni" e carbone dolce per quelli "cattivi". Tornano i prodotti naturali dunque a simboleggiare il significato della ricorrenza che, nell'antichità celebrava la morte e la rinascita della natura dopo il solstizio invernale. Si narra infatti che, durante questa notte Madre Natura, esausta per le energie spese durante tutto l'anno, si trasformava in una buona vecchina che, dopo aver consegnato i doni, simbolo di una nuova semina, era pronta a farsi bruciare per far rinascere dalle sue ceneri una luna nuova rappresentata da una giovane Natura.
Con il ponte dell’Epifania salgono a circa 400mila i vacanzieri che durante le feste di fine ed inizio anno hanno scelto l’ agriturismo che si dimostra una scelta coerente con la necessità di ottimizzare la spesa senza rinunciare alle vacanze. Sulla base delle indicazioni dell'associazione agrituristica Terranostra si sottolinea come a farla da padrona é stata la montagna con buone prenotazioni per le aziende situate nei pressi degli impianti sciistici ma in molti hanno scelto sistemazioni prossime alle città d'arte, ai centri di interesse storico e culturale e agli impianti termali. L'agriturismo sembra quindi resistere meglio alla crisi anche per effetto della voglia di tranquillità in un momento di turbolenza economica che spinge gli italiani a privilegiare le vacanze più vicine a casa con una maggiore flessibilità nella programmazione. Gli operatori del settore sono impegnati ad offrire agli attenti consumatori servizi e ristorazione di qualità, pur mantenendo i prezzi sostanzialmente stabili. La capacità di mantenere inalterate le tradizioni enogastronomiche nel tempo è stata la qualità più apprezzata dagli ospiti degli agriturismi ma è aumentata nel contempo la domanda di servizi innovativi per sportivi, nostalgici, curiosi e ambientalisti, insieme a questo va crescendo anche in termini numerici l'abbinamento con il turismo d'arte. Sono circa 20mila le aziende agrituristiche presenti sul territorio nazionale molte delle quali sono state aperte per le festività di fine ed inizio anno. La scelta è possibile navigando su internet su siti come www.terranostra.it o attraverso le guide o le pubblicazioni specializzate come agriturismo 2011. |