Secondo i dati forniti dall’FTTH Council, l’Italia è passata in tre anni dal 13° al 21° posto in Europa per l’adozione della fibra ottica. Ma se sono necessari investimenti per rendere disponibile la banda larga a un maggior numero di cittadini, l’Italia non parte da zero. Già oggi due milioni di abitazioni e aziende raggiunte dalla rete in fibra ottica di FASTWEB possono collegarsi in banda ultralarga e accedere a Internet alla velocità di 100 Mbps con l’opzione Fibra 100. FASTWEB raggiunge in fibra ottica oltre 800.000 fra abitazioni e microimprese nella città di Milano, 300.000 a Roma, 260.000 a Torino, 125.000 a Genova, 115.000 a Napoli, 110.000 a Bologna e 32.000 a Bari. A queste si aggiungono le abitazioni e le aziende passate in fibra nei distretti industriali delle province di Milano, Bologna, Reggio Emilia e Roma.
Circa il 17% dei clienti residenziali e delle piccole imprese clienti di FASTWEB sono già collegati in fibra. “A settembre abbiamo lanciato Fibra 100, che ha avuto l’apprezzamento dei clienti già appassionati di tecnologia, che chiedono alla nostra azienda le migliori performance disponibili sul mercato”, ha dichiarato Danilo Vivarelli, Direttore della Business Unit Consumer & Microbusiness di FASTWEB. “Ora abbiamo pensato di fare di più e di rivolgerci a tutti coloro che vogliono provare i vantaggi di una connessione a ultrabanda.
Siamo convinti, per utilizzare le parole di Neelie Kroes, vice presidente della Commissione UE per l’Agenda digitale, che Internet veloce è ossigeno digitale, essenziale per la prosperità e il benessere. Crediamo che la disponibilità di banda permetterà l’evoluzione dei servizi, come la TV interattiva e on demand, la Tv ad alta risoluzione e in 3D, il cloud computing, la telemedicina, l’e-government, il telelavoro e aiuterà l’Italia a recuperare competitività in un’Europa sempre più digitale”. |