“Siamo di fronte ad uno scandalo nazionale. Il progetto di ristrutturazione industriale di Fincantieri non può non partire dal Mezzogiorno. Ma questa banale considerazione sfugge drammaticamente al presidente della Regione Campania Caldoro che ancora una volta è prigioniero e succube dell’asse Bossi-Tremonti-Berlusconi. E a questa sudditanza politica ed istituzionale aggiunge di suo una totale incapacità ad affrontare le emergenze del nostro territorio: rifiuti, trasporti, sanità e fondi europei, solo per fare gli esempi più eclatanti. La Regione del nulla non smuove una foglia e non riesce a scuotersi nemmeno di fronte ai disastri che il centrodestra realizza a danno dei lavoratori e delle imprese meridionali. Ma che cosa devono ancora rapinare al Sud e alla Campania per assistere ad un sussulto di dignità da parte del presidente Caldoro e di questa giunta regionale che galleggia nel mare della sua totale inconsistenza politica e amministrativa?”. Interviene cosi il Sindaco di Salerno Vincenzo De Luca sulla vertenza Fincantieri.
"Il piano di Fincatieri, così com'è stato presentato, è un piano inaccettabile". Lo afferma il segretario della Cgil Susanna Camusso, a margine del convegno sull'Inps alla Camera. "L'incontro a tre è un po' in là col tempo - aggiunge - perchè la pesantezza dell'annuncio che è stato dato richiederebbe di intervenire rapidamente. Il tavolo su Fincantieri presso il Ministero dello Sviluppo economico è stato aperto quasi due anni fa, lo abbiamo continuamente sollecitato, ma il governo non aveva ritenuto necessario convocarlo ed accelerarlo". "Oggi - conclude - siamo di fronte alle conseguenze dell'ennesima distrazione dalla necessità di avere politiche industriali e politiche di sostegno al nostro sistema produttivo". Di seguito la video dichiarazione.
Differente è la posizione del Governo: "Il governo segue da tempo la situazione di Fincantieri, perchè l'azienda è in condizioni di obiettiva criticità, ma questo non significa che si devono disperdere risorse umane". A dirlo è il Ministro del Lavoro e del Welfare Maurizio Sacconi, a margine di un convegno alla Camera sulle pensioni. "Il governo continua il suo lavoro - ha aggiunto Sacconi - per discutere e cercare di modificare il piano industriale".
"Il piano industriale di 'esuberi e tagli', presentato ieri dalla Fincantieri, è inaccettabile e per questo i lavoratori, sempre più disperati, continuano la loro legittima protesta occupando la sede del Comune, ma in questo quadro drammatico il grande assente è il Governo. Cosa aspetta a convocare le parti sociali? Perchè non viene in Aula a riferire?". Lo dichiara il senatore dell'Italia dei Valori Nello Di Nardo, che aggiunge: "La prevista chiusura di due cantieri, Castellammare di Stabia e Sestri Ponente comporta un taglio di ben 2.500 posti di lavoro, più altre migliaia nell'indotto, non è una barzelletta. Certamente non lo è per gli operai e le loro famiglie, già duramente provate dalla crisi. Chiudere gli stabilimenti significa lasciare uno spazio vuoto che la Camorra sarà ben lieta di occupare. E il governo - conclude Di Nardo - continua a perder tempo, impegnato com'è in una propaganda elettorale di quart'ordine".
"L'annuncio dei 2.500 esuberi di Fincantieri non fa che confermare il clamoroso fallimento del governo, totalmente assente da ogni politica di sostegno del settore". Così Claudio Burlando, Presidente della Liguria, intervistato da Repubblica. "Noi domani (oggi per chi legge, n.d.r.) sigleremo un patto fra tutte le istituzioni locali in cui chiederemo di non chiudere niente. Lo stesso ribadiremo al tavolo governativo. Poi chiederemo un mese di tempo per vedere che cosa finisce nella rete". Cosa intende dire? "Che stiamo mettendo a punto con Sace, Tesoro e Cassa depositi e prestiti un accordo che consente agli armatori che costruiscono in Italia di usufruire delle stesse condizioni finanziarie e di accesso al credito oggi praticate in Germania e Francia". |