Fiore, che è detenuto a Regina Coeli, ha smentito in particolare di essersi occupato dei lavori in Qatar a cui sarebbero state legate false fatture, come invece aveva testimoniato agli inquirenti l'imprenditore Tommaso Di Lernia.
Le reazioni della politica non si sono fatte attendere. Mario Monti revochi urgentemente gli incarichi a Pierfrancesco Guarguaglini, Presidente di Finmeccanica, e a sua moglie Marina Grossi, amministratrice delegata della controllata Selex Sistemi Integrati. Lo chiede Antonio Di Pietro, leader dell’Italia dei Valori, in un’interrogazione parlamentare indirizzata al Presidente del Consiglio e al Ministro dell’Economia e presentata oggi a Montecitorio insieme al capogruppo Massimo Donadi e ad Antonio Borghesi.
L’inchiesta su Enav e Finmeccanica, che sta svelando una rete di presunte tangenti e illeciti finanziamenti ai partiti tirando in ballo anche il nome di numerosi politici, offre al nuovo Governo presieduto da Monti un’occasione per dimostrare discontinuità con il passato, spiega Di Pietro. “Una cosa è la responsabilità penale - precisa il leader Idv - che è personale e individuale, altra cosa è la responsabilità politica”: Monti “dia l’esempio” e arrivi ad una verifica “prima della magistratura” affinché Finmeccanica, azienda controllata dal Ministero dell’Economia, “possa continuare ad essere il nostro fiore all’occhiello”. Ma chiedere la revoca di Guarguaglini e Grossi sarebbe riduttivo, “siamo qui per chiedere una nuova diligence delle aziende di Stato”. Negli scorsi mesi chiedere al Governo Berlusconi di rimuovere “elementi non trasparenti” era difficile in quanto “era un Governo direttamente interessato”, spiega Di Pietro che ricorda “i casi Milanese, Lavitola, etc”. |