Firenze – “Nata come un sodalizio di veterani e reduci per conservare gli ideali del Risorgimento, essa ha certamente rappresentato un momento in cui il senso della nazione ha preso forma nel contesto della società italiana. Anche per questo è capace ancor oggi di suscitare fascino, attenzione, partecipazione. Ed è la risposta più efficace nei confronti della cultura degli egoismi e dell’individualismo che sembra prevalere nella nostra società”. Lo ha sottolineato Marco Carraresi, consigliere segretario dell'Ufficio di presidenza, portando il saluto del Consiglio regionale alla presentazione del libro “Una nazione da inventare: le guerre d'indipendenza alle origini della Fratellanza Militare” di Roberto Mancini e Marco Pigotti (Nerbini editore).
L’iniziativa, che si è svolta questo pomeriggio nella Sala delle Feste di Palazzo Bastogi, è stata promossa in occasione dei festeggiamenti per il 150° dell'Unità d'Italia dalla Fratellanza militare di Firenze. Dopo una breve introduzione del suo presidente, Filippo Allegri, sono intervenuti Adalberto Scarlino, presidente del comitato fiorentino per il Risorgimento, e Paolo de Simonis, docente all’Università di Firenze. Presente in sala anche la consigliera regionale Stefania Fuscagni.
Carraresi ha inoltre sottolineato la straordinaria capacità della Fratellanza militare di “essere al passo coi tempi e di esprimersi con sempre rinnovata efficienza, tipici del volontariato”, a dispetto delle “analisi superficiali e distratte di chi non ne ha mai fatto esperienza, o non ne ha mai condiviso i principi ispiratori, che continua a descriverla solo come una realtà di conservazione, incapace di guardare alle novità del futuro”. |