BARI - Per raggiungere più agevolmente le numerose località turistiche, balneari e di svago del territorio pugliese, trascorrendo giornate all’insegna della serenità e dell’attenzione all’ambiente, lasciando l’auto a casa. Questo è in sintesi il programma presentato ieri dall’Assessore Regionale alla Mobilità, Guglielmo Minervini e dal Direttore del Trasporto Regionale di Trenitalia (Gruppo FS) Sabrina De Filippis. Lo scopo è incentivare l’utilizzo del treno durante l’estate anche per gli spostamenti verso le mete marine, culturali, di shopping e svago del territorio. Ma le polemiche non calano. I pendolari, quelli che viaggiano tutto l’anno per lavoro o studio, non placano di polemizzare con l’Assessore attraverso la sua stessa pagina di facebook. Siamo però onesti, Minervini e tra i pochissimi Assessori regionale ad aver aperto su facebook, diciamo un sincero rapporto con il cittadino che in estrema liberà formula domande a cui l’Assessore puntualmente risponde. Treni sporchi e pochissimo puntuali, stessa musica per il trasporto su gomme.
Con il sopraggiungere dell’estate viaggiare su treni vecchi e senza aria condizionata è roba da far desiderare i vecchi viaggi delle carovane che attraversavano il deserto in cerca dell’oasi perduta. Trenitalia risponde subito: “ad oggi il 70% dei treni pugliesi è nuovo o ristrutturato con idonea climatizzazione. Entro il 2011, il programma di rinnovo del materiale rotabile, inserito nel nuovo Contratto di Servizio, prevede la ristrutturazione di 63 carrozze “piano ribassato” e di 13 “semipilota piano ribassato”. Ci crediamo ci mancherebbe, però a viaggiare personalmente e a sentire chi viaggia tutto l’anno ci si rende conto che a viaggiare saranno forse solo quel 30% di treni vecchi e non climatizzati, perché di questi treni nuovi o ristrutturati con idonea climatizzazione” se ne vedono veramente pochi. Il Governo nazionale certo non aiuta. Ricordiamo le dichiarazioni di Vendola dei giorni scorsi: “Dopo Manovra del Governo nazionale, faremo i curatori fallimentari - La manovra del Governo avrà esiti devastanti per la Puglia, ma anche per tutto il sistema delle Regioni. Il Governo infatti – ha aggiunto Vendola – toglierà alla Puglia 368.371.700 euro, in pratica la metà dei fondi che la Regione ha messo a disposizione per la manovra anticrisi che oggi totalizza 739.720.000 euro di interventi pubblico”. Un primo documento è stato approntato dalla Regione, sulla base dei trasferimenti del 2009. Secondo questo documento, sarà il trasporto pubblico locale il settore più penalizzato con un taglio di 214milioni su 300 milioni previsti ovvero siamo intorno al 70% di taglio. “Con un taglio del genere – ha commentato Minervini – siamo alla paralisi totale. Non sappiamo proprio come fare senza fondi”.
I pugliesi dovranno rispolverare le biciclette. Certo di soldini ne sono stati spesi una montagna e Trenitalia non ha fatto sconti. Ricordiamo a quelle persone che in conferenza stampa non ricordavano quanto costa ai pugliesi all’anno il trasporto locale di Trenitalia che a fronte di un volume di traffico di oltre 7 milioni di km annui, la Regione eroghera a Trenitalia del Gruppo FS un corrispettivo di circa 60 milioni di euro, IVA compresa, per il 2009 (che sarà poi adeguato al tasso di inflazione). Facciamo due conti: 60 milioni di euro diviso i 7 milioni di km percorsi dai treni in Puglia fa un costo di 8 euro e 50 centesimi al Km. Ovvero per una tratta tipo la Bari Monopoli che è di 40 km circa la Regione ovvero noi tirano fuori ben 340 euro. Altro che 2 euro e 60 del costo del biglietto di sola andata. La vecchia regola del “nessuno ti regala nulla” è sempre valida e dopo questi conticini si capisce anche perché durante la conferenza stampa nessuno si ricordava quanto costava ai cittadini il trasporto locale di Trenitalia. Certo 60 milioni di euro per il solo anno 2009 sono difficilissimi da ricordare ovvio, se aggiungiamo che l’accordo avrà la durata di sei anni (2009-2014) con possibile proroga fino al 2020. Mi gira la testa al solo pensiero della montagna di soldi che abbiamo e dovremo dare a Trenitalia.
Ma torniamo all’offerta di trasporto presentata ieri. Dal 27 giugno al 29 agosto ogni domenica, partirà da Bari Centrale il Treno del mare, dedicato alle famiglie e ai giovani amanti del mare. Il treno collegherà in poco più di mezz’ora il capoluogo regionale a Fasano. La partenza è prevista alle 8.25 con arrivo alle 9.03. Il treno fermerà a Bari Torre a Mare (8.34), Polignano (8.46) e Monopoli (8.52). Il rientro è previsto alle 17.10 con fermate intermedie a Monopoli (17.19), Polignano (17.26), Torre a Mare (17.38) e Bari Centrale (17.50). Sempre la domenica, ventiquattro treni collegheranno Foggia alle spiagge di Siponto e Manfredonia in soli venticinque minuti. Per gli amanti dello shopping e del divertimento, Trenitalia metterà a disposizione da giugno a fine agosto, tutte le domeniche, una coppia di treni da Foggia a Molfetta e una da Bari a Molfetta per vistare il Centro commerciale Outlet Fashion District e il Parco divertimenti Miragica. Sulla linea Bari – Lecce 36 treni collegheranno nei giorni feriali Bari a Brindisi e Lecce con fermate intermedie a Monopoli, Fasano, Ostuni mentre nei giorni festivi i collegamenti tra i capoluoghi salentini saranno garantiti da sei coppie di treni. Sulla linea Bari – Foggia, dal lunedì al sabato, circoleranno 55 treni al giorno mentre nei giorni festivi saranno garantiti 18 collegamenti tra i due capoluoghi. I treni regionali fermeranno nelle località turistiche di Giovinazzo, Trani, Andria e Barletta. Forse l’unico dato interessante è che anche quest’anno, su oltre la metà dei treni regionali in circolazione, si potrà viaggiare con bici al seguito. Il trasporto delle due ruote è gratuito. Sarà sufficiente presentarsi al capotreno ed esibire il titolo di viaggio per ottenere l’emissione manuale del supplemento gratuito per la bicicletta.
Espedito Alfarano |