Garanzie più semplici e con costi più convenienti per le imprese che beneficiano dei regimi di aiuto regionali. La Regione Puglia ha varato per la prima volta in Italia un nuovo tipo di fideiussione a vantaggio degli imprenditori che richiedono un’anticipazione della prima o della seconda quota del contributo previsto dall’agevolazione regionale. Le aziende infatti, a differenza di quanto avveniva in passato, potranno rivolgersi più facilmente alle assicurazioni oltre che alle banche. La fideiussione è un contratto in base al quale si costituisce a favore del creditore (la Regione) la garanzia personale di un terzo soggetto fideiussore (nel nostro caso banca o assicurazione) che risponde nei confronti del creditore.
Questo contratto di fidejussione è stato sinora redatto utilizzando, come avviene in tutta Italia, uno schema di garanzia fideiussoria previsto da una circolare del Ministero delle Attività Produttive del 2005. Tuttavia si tratta di uno schema diventato anacronistico con la crisi economica. Ecco perché è stato riscritto. La Puglia è la prima Regione in Italia ad aver intrapreso questa svolta. Ha raccolto così l’allarme lanciato dalle associazioni di categoria.. Il nuovo schema, elaborato dopo un attento lavoro di approfondimento, prevede infatti condizioni più vantaggiose per l’impresa. Per prima cosa, rispetto al passato, attiva il meccanismo della concorrenza tra banche e assicurazioni, a tutto vantaggio dell’imprenditore, in secondo luogo stabilisce una scadenza specifica della fideiussione bancaria o della polizza assicurativa.
La durata è infatti di 24 mesi che decorrono dalla data di ultimazione del piano di impresa. Anche in questo caso la differenza è rilevante rispetto al passato. Lo schema ministeriale prevedeva infatti il tacito rinnovo del contratto di fideiussione con un aggravio di costi per l’impresa. Il nuovo schema, varato dalla Giunta regionale il 18 maggio, è già efficace. “Questo intervento – ha detto la Vice Presidente della Regione Puglia e Assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone – dimostra l’attenzione che la Regione riserva al mondo delle imprese in particolare alle piccole e alle piccolissime, che rappresentano il tessuto più corposo della nostra economia.
Le politiche regionali puntano ad una facilitazione delle condizioni del credito da parte delle banche, perché sono proprio queste a svolgere un ruolo di forte sostegno nei confronti del sistema delle imprese, nel periodo di crisi che stiamo vivendo. Non a caso, a marzo, la Regione ha aderito all'Avviso comune per la sospensione dei debiti alle piccole e medie imprese sottoscritto tra il ministero dell'Economia e delle Finanze, l'Abi e le altre associazioni di rappresentanza delle imprese, un provvedimento che riguarda le iniziative di agevolazione gestite in cofinanziamento con il sistema bancario”. |