GHEDDAFI: RASMUSSEN, ORA LA LIBIA PUO' VOLTARE PAGINA /VIDEO
"Sono molto fiducioso. Il popolo che ha rovesciato Gheddafi è la nostra garanzia per il futuro e proteggerà il frutto della rivoluzione". Così l'ambasciatore libico in Italia Abdulhafed Gaddur intervistato oggi dal Corriere. "Adesso tutta la Libia è liberata, ci sarà un governo provvisorio e prenderà in mano tutto, compresa la sicurezza della capitale".
ROMA - "Dopo 42 anni, il regime di terrore del Colonnello Gheddafi è finalmente giunto al termine. La Libia ora può segnare una linea su un lungo e oscuro capitolo della sua storia e voltare pagina". Così il segretario generale della Nato, Anders Fogh Rasmussen, commenta la cattura e uccisione dell'ex leader libico Muhammar Gheddafi, scovato ieri nei pressi di Sirte e ucciso in un conflitto a fuoco. "La Nato e i suoi partners - continua Rasmussen - hanno portato a conclusione con successo lo storico mandato delle Nazioni Unite per proteggere la popolazione della Libia. Termineremo la nostra missione in coordinamento con le Nazioni Unite e il Consiglio di Transizione Nazionale. Chiedo a tutti i libici di mettere da parte le loro differenze e lavorare insieme per costruire un futuro più brillante".
GADDUR, ORA GOVERNO PROVVISORIO "Sono molto fiducioso. Il popolo che ha rovesciato Gheddafi è la nostra garanzia per il futuro e proteggerà il frutto della rivoluzione". Così l'ambasciatore libico in Italia Abdulhafed Gaddur intervistato oggi dal Corriere. "Adesso tutta la Libia è liberata, ci sarà un governo provvisorio e prenderà in mano tutto, compresa la sicurezza della capitale".
"Il 25 febbraio scorso ho deciso di appoggiare la rivoluzione perché non volevo essere complice di Gheddafi nei massacri contro le proteste. E' vero, sono stato vicino a lui, e mi prendo tutta la responsabilità di quanto ho fatto prima del 17 febbraio. Per me e tanti quello è stato il giorno della verità: scegliere se stare con Gheddafi o con il popolo. Ho scelto, fatto una dichiarazione e lavorato con i rivoluzionari, anche se in modo riservato. Questa è stata l'unica ambasciata libica tutta con la rivoluzione tranne una persona". Chi? "Un nipote di Gheddafi, figlio di una delle sue tre sorelle. Ma era partito prima delle proteste".
Clicca sul link di seguito per il video diffuso dalla Nato: