E’ giunto a Lecce il road show sul territorio pugliese di Fidindustria Puglia, il consorzio fidi nato dalla fusione di tutti i consorzi fidi del territorio pugliese di matrice confindustriale. L’appuntamento, tenutosi ieri pomeriggio presso la sede dell’associazione degli industriali a Lecce, ha rappresentato, dopo Brindisi, Taranto, Bari, Barletta e Foggia, la sesta tappa di un tour itinerante di presentazione delle opportunità finanziarie messe a disposizione delle piccole e medie imprese del territorio da Fidindustria Puglia e derivanti dai nuovi fondi stanziati dalla Regione Puglia. Scopo del confidi è quello di facilitare l’incontro tra istituti finanziari e mondo imprenditoriale agevolando le piccole e medie imprese associate nell’accesso al credito bancario attraverso la prestazione di idonee garanzie.
Il consorzio fornisce inoltre alle imprese associate la più ampia assistenza in materia finanziaria e creditizia. Dopo i saluti di Piero Montinari, presidente di Confindustria Lecce e di Giuseppe Leopizzi, vicepresidente di Fidindustria Puglia, Nicola Didonna, componente del cda e responsabile del Comitato Tecnico di Fidindustria Puglia ha illustrato alle aziende presenti le diverse forme di finanziamento, sia a breve che a medio e lungo periodo. «Il credito è un aspetto fondamentale e strategico per la sopravvivenza e la competitività delle imprese – ha affermato Piero Montinari, presidente di Confindustria Lecce. Preoccupa il fatto che, con le regole di Basilea 2, ora che verranno caricati i bilanci 2009, i rating aziendali si deterioreranno fino ad arrivare a C, D. Rating C o D vuol dire che le banche si troveranno nelle condizioni di non poter erogare credito.
Le nuove proposte di regole sul capitale (Basilea 3), inoltre, sembrano penalizzare ancor di più le banche italiane. Il costo del funding risulterebbe influenzato dall'introduzione di ulteriori vincoli sugli strumenti di raccolta, impattando già da oggi, sul credito bancario, con una restrizione dei flussi creditizi verso le imprese. Con la ripresa produttiva, di cui qualche segnale comincia già ad intravedersi, si porrà anche la questione dei cosiddetti crediti di fornitura. L’attuale momento storico, allora, richiede una forte sinergia tra imprese, banche e consorzi fidi, in modo da offrire alle imprese garanzie sufficienti per ottenere finanziamenti da parte degli istituti di credito e riprendere la normale attività economica».
Durante l’incontro sono state presentate le opportunità derivanti dai nuovi fondi stanziati dalla Regione Puglia. Fidindustria Puglia, infatti, è risultato assegnatario di contributi regionali per la dotazione di fondi rischi diretti al rafforzamento patrimoniale dei confidi, finalizzati alla concessione di garanzie, fino all’80% del finanziamento per operazioni di credito attivate dalle piccole e medie imprese associate (P.O. FESR 2007/2013 – Asse VI Linea di Intervento 6.1 - Azione 6.1.6). Fidindustria, inoltre, è accreditato presso la Regione Puglia per gli “Aiuti agli investimenti alle piccole e medie imprese – Titolo II – PO 2007 – 2013 – Misura 6.1” che prevedono contributi in conto interessi relativi a finanziamenti erogati dal soggetto finanziatore e in conto impianti per operazioni di investimento in immobilizzazioni materiali e immateriali.
«Soprattutto nei momenti di crisi la concessione delle garanzie da parte del confidi - ha spiegato Nicola Didonna, del Comitato Tecnico del Fidindustria Puglia - facilita l’accesso al credito bancario delle imprese consentendo di promuovere il loro sviluppo e la loro crescita e facilitando il risanamento delle aziende finanziariamente più deboli. In questo scenario appare quanto mai utile e tempestiva la dotazione dei nuovi fondi, per un valore complessivo di 50 milioni di euro, concessi all’intero sistema dei confidi dalla Regione Puglia diretti al loro rafforzamento patrimoniale». Tra le proposte di Fidindustria Puglia anche l’istituzione di comitati provinciali per la gestione della crisi in grado di sostenere le imprese in difficoltà nel processo di risanamento.
I comitati - costituiti dalle banche creditrici delle imprese, dai confidi, dal Centro Studi Diritto Fallimentare di Bari per un supporto tecnico-scientifico, da un rappresentante del concessionario per la riscossione dei tributi Equitalia e da un rappresentante territoriale del Ministero dell’Economia al fine di garantire una corretta politica del credito sul territorio - potrebbero intervenire alle prime avvisaglie delle crisi aziendali, fornendo risposte concrete e immediate sulla sostenibilità dei piani di risanamento formulati dalle imprese. Auspicato anche l’intervento di un rappresentante regionale, cui sarebbe demandato il controllo sull’efficace utilizzo dei fondi stanziati.
La proposta di Fidindustria Puglia, che ha già incontrato favorevoli adesioni avrebbe, quindi, come scopo mirato, quello di far emergere sin da subito le crisi aziendali così da aumentare le chance di successo dei piani di risanamento. «Le aziende in crisi ma ancora in grado di creare valore – ha commentato Giuseppe Leopizzi, vicepresidente di Fidindustria Puglia - devono essere adeguatamente sostenute e accompagnate nel processo di risanamento. È essenziale fornire risposte efficaci per evitare che le difficoltà, inizialmente gestibili, si deteriorino e degenerino in problemi insuperabili. La creazione di comitati di gestione della crisi potrebbe contribuire a creare un efficace sistema di allerta e prevenzione prima che le crisi divengano irreversibili anche nella considerazione degli attesi bilanci dell’esercizio 2009 quanto mai negativi in conseguenza dei disastri finanziari». |