La prima edizione dell’Osservatorio Nestlé-ADI (Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica), lanciata in occasione dell’ultimo Obesity Day, ha confermato scientificamente un dato molto negativo: il 50% della popolazione italiana è sovrappeso se non addirittura obeso. Questo risultato è ancor più significativo in quanto nasce da una delle più complete indagini mai effettuate nel nostro Paese sullo stato di forma fisica della popolazione. Infatti, sono stati più di 5.000 (5.556 per la precisione) gli italiani che hanno risposto ad oltre 50 domande attraverso l’utilizzo della rete.
Il numero così elevato di domande (riguardanti gli stili di vita, il tipo di dieta seguita, le azioni per rimanere in forma) ha permesso una mappatura precisa dello stato di salute e benessere degli internauti del Belpaese fornendo ad ADI e Nestlé indicazioni utili su dove andare a lavorare: coloro che hanno risposto possiedono infatti, oggi, un profilo preciso e mirato sul proprio stato di forma. ‘Se dopo campagne e messaggi martellanti sull’importanza del controllo del proprio peso siamo ad una spaccatura dell’Italia’ ha dichiarato Giuseppe Fatati, Presidente ADI ‘significa che più di qualcosa non ha funzionato nella comunicazione a livello di sistema. ‘La ricetta è forse quella di rendere più organici e coerenti i contenuti, non disperdendo la comunicazioni in mille rivoli, ma promuovendo tra aziende e autorità pubbliche un maggior coordinamento’.
Al dato della ‘mela’ divisa a metà si associa un altro fenomeno finora poco considerato, ma che l’indagine ha il merito di far emergere con forza: l’attenzione eccessiva che i normopeso danno al proprio peso: ben il 44% dei normopeso si dichiarano poco o per nulla soddisfatti del proprio peso. ‘Questo dato’ continua Fatati ‘dimostra una volta di più che è necessario ripensare alla strategia di comunicazione adottata finora che, evidentemente, ha prodotto delle risposte distorte’. Dalla lettura dei dati emergono 10 fattori principali di incidenza sul sovrappeso e l’obesità: 1. Vita sedentaria 25% 2. Educazione alimentare 13%
3. Eccessivo consumo di proteine animali 11% 4. Consumo di spuntini 9% 5. Consumo di bevande fuori dai pasti 9% 6. Consumo di pasti davanti a TV o PC 8% 7. Pasti extra (dopocena) 8% 8. Basso consumo di frutta e verdura 6% 9. Errate credenze sul consumo di latticini 6% 10. Pasti fuori casa 5% Italiani bocciati sulla propria forma fisica, dunque? Non del tutto, in quanto dalla ricerca emergono alcuni dati incoraggianti: ‘L’81% dei sovrappeso/obesi non è contento del proprio stato; per migliorare tuttavia si affidano in gran parte alle diete (89%) che non portano a termine e solo in minima parte all’attività fisica.
Gli sportivi invece si affidano ad un ‘wellness mix’ ideale, bilanciando dieta (70%) e moto (90%)’ ha concluso Bianca Maria Vecchio, Market Nutritionist di Nestlé Italiana. Da questi dati, dicono insieme Nestlé ed ADI, bisogna ripartire, con l’obiettivo comune di costruire strumenti di informazione e comunicazione per i cittadini, puntando sulla prevenzione e sperimentando nuovi linguaggi. L’indagine è stata realizzata grazie al contributo tecnico della società di ricerche Ales.
In redazione L.V. |