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GLI STATI GENERALI SONO NECESSARI PER UN NUOVO PROGETTO DI SVILUPPO

Il presidente della Cia-Politi ribadisce l’importanza di un confronto alto, richiesto dalla Confederazione fin dal 2004. Non c’è un modello regionale da imitare. E’ tutto il mondo agricolo nazionale che deve essere coinvolto in un disegno nuovo.

 

“Gli Stati generali dell’agricoltura, annunciati dal ministro delle Politiche agricole, alimentari forestali Francesco Saverio Romano, non devono servire unicamente per delineare una nostra posizione in merito alla riforma della Politica agricola europea post 2103. Si tratta, invece, di un momento molto importante, di un alto confronto per un nuovo progetto di politica agraria nazionale di cui il settore ha un’impellente necessità”. Lo ha sottolineato il presidente della Cia-Politi il quale ribadisce come l’Organizzazione fin dal 2004 aveva avanzato la proposta di una Conferenza nazionale sull’agricoltura e lo sviluppo rurale al fine di dare una svolta positiva e mettere le imprese nelle condizioni di competere con efficacia sui mercati.

L’appuntamento che dovrebbe svolgersi in novembre a Cremona, come affermato dal ministro, è un punto focale significativo durante il quale affrontare i vari problemi del mondo agricolo e disegnare una strategia innovativa che apra ai nostri produttori prospettive nuove e certe. Sono anni che il settore primario vive nella continua emergenza e con interventi sporadici e privi della necessaria incisività. Serve, quindi, una discussione a più voci dove coinvolgere tutti i veri protagonisti dell’intero sistema agroalimentare italiano. “Dobbiamo partire da un preciso presupposto: oggi non esiste un modello regionale di agricoltura da imitare e sviluppare.

Al contrario, davanti ai grandi cambiamenti che si sono susseguiti a livello mondiale e nazionale, si è giunti a un punto cruciale e decisivo per progettare quell’agricoltura che deve affrontare e vincere le prossime difficili sfide. Ripeto, pertanto, che la prossima assise dovrà segnare un reale mutamento di rotta. Dobbiamo garantire agli agricoltori tutti gli strumenti e i mezzi indispensabili per uscire dall’attuale stallo per passare ad una fase di crescita duratura ed equilibrata”. “Per questa ragione -ha concluso il presidente della Cia- riconfermo tutto il nostro impegno e la nostra collaborazione affinché un alto confronto sull’agricoltura si possa svolgere nel migliore dei modi, dando risultati concreti e fornendo ai produttori agricoli le risposte che attendono”.


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