"Avendo l'Italia dei Valori deciso di non partecipare a nessuna spartizione o lottizzazione e non considerando questo governo un governo politico, non facciamo parte di quella che sempre piu' si evidenzia come una maggioranza politica fra Pd, Pdl e Udc". Ad afermarlo è il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro, in un'intervista di oggi sul quotidiano La Stampa. "Non sono stato contattato e bene ha fatto il presidente a non contattarmi. Se lo avesse fatto gli avrei risposto: ''Presidente, quel che ha da dirmi lo venga a dire in aula o in Commissione parlamentare - continua Di Pietro che aggiunge - non mi sento escluso da quella maggioranza. Anzi, se si sono presi un caffè' insieme hanno fatto bene: io non sarei andato, perchè non ha proprio senso una maggioranza politica Idv-Pdl. Questo è un governo del presidente perchè non ci sono ministri politici e, per diretta ammissione dei protagonisti, non dovrebbe esserci una maggioranza politica ad appoggiarlo. E' un governo molto snello in cui la quasi totalità delle sue funzioni, che sono legate all'emergenza economica, sono nelle mani di due persone: Monti e Passera - incalza il presidente dell'Idv - Non avendo loro il dono dell'ubiquità, in realtà questi ministeri saranno affidati in gran parte a viceministri e sottosegretari. Se i partiti se li spartiscono, si rischia di far rientrare dalla finestra il governo politico. Pd e Pdl non vogliono far sapere all'opinione pubblica di essere in coalizione insieme, ma se creano un sottogoverno di politici trombati o comunque di persone che fanno da interfaccia tra governo e partiti, è inopportuno. Lancio anche un messaggio. Sarebbe pericoloso: a questo punto non si tratterebbe più di un gesto di responsabilità ma di un ribaltone''. |