Firenze, 11 gennaio 2010 – “If you speak fashion, you speak Italian”, se parli di moda, parli necessariamente italiano. Lo riconfermano oggi a Firenze, in un incontro organizzato dall’ICE, Istituto Nazionale per il Commercio Estero, i buyer indipendenti americani che tornano a “comperare italiano”, le imprese del settore che puntano sulla eccellenza dei propri marchi, le Istituzioni, gli operatori del fashion system che puntano sul 2010 per il definitivo rilancio della moda italiana nel mondo. A questo rilancio, ICE contribuisce con un grande progetto destinato al mercato americano, un investimento di 3,5 Milioni di dollari promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico e una serie di azioni, partite nell’Ottobre 2009 e che proseguiranno fino a Marzo 2010. Fra queste, la campagna di comunicazione “If you speak fashion, you speak Italian” che affida alla bellezza della top model italiana Eva Riccobono e alle immagini spettacolari di Roma il compito di rilanciare l’Italian Dream e di riconquistare retailer e consumatori statunitensi.
La crisi finanziaria e la conseguente contrazione dei consumi su scala mondiale hanno penalizzato anche il comparto fashion che esporta complessivamente oltre il 50% della propria produzione. Per lo specifico settore della moda maschile, gli Stati Uniti mantengono una posizione di notevole rilievo, confermandosi quinto mercato di sbocco (primo extra europeo) delle nostre esportazioni di menswear, con una quota di mercato del 6,5% (SMI su dati Istat). In un contesto sostanzialmente problematico resta significativo il ruolo dell’intero comparto moda nelle importazioni Usa dall’Italia: infatti, secondo i dati dell’U.S Department of Commerce elaborati da ICE New York, nel periodo gennaio-ottobre 2009 la moda ha pesato per il 13,1% con una significativa quota del 5,7% rappresentata dalle importazioni in USA di tessuti dall’Italia; l’Italia si conferma inoltre il primo fornitore di tessuti in lana per gli USA. Proprio in considerazione dell’attuale congiuntura economica, il Ministero dello Sviluppo Economico ed ICE hanno voluto questa grande azione di promozione in USA.
L’evento di Firenze, aperto dal Presidente ICE, Ambasciatore Umberto Vattani, presenti Patrizia Giarratana in rappresentanza del Ministero dello Sviluppo Economico, il Sindaco di Firenze Matteo Renzi, l’Assessore alle attività produttive della Regione Toscana Ambrogio Brenna, le principali istituzioni della Moda, vuole soprattutto essere un grande incontro fra le imprese italiane e i buyer americani indipendenti che sono tornati a “comperare italiano”, sottolineando un rapporto privilegiato con il mercato USA che non è venuto meno neppure in tempi di recessione. Da domani, questi stessi buyer visiteranno Pitti Immagine Uomo, la più importante rassegna italiana di moda maschile che verrà inaugurata dal Sindaco Renzi, dallo stesso Presidente ICE Vattani e dai vertici di Pitti Uomo.
Da segnalare, novità importante per il settore, il fatto che la nutrita delegazione di compratori USA a Firenze è costituita non dalle storiche catene di distribuzione americane, ma da retailer indipendenti che rappresentano però il 65% del Made in Italy venduto negli USA per l’intero comparto moda. Il progetto che il Presidente Vattani illustra oggi a Firenze si sviluppa lungo tre dir ettrici: · La campagna di comunicazione e immagine “If you speak fashion, you speak Italian”; · Le azioni presso i punti vendita americani per stimolare gli acquisti di prodotti moda italiani; · Le iniziative per incrementare la vendita diretta di prodotti italiani negli USA. I retailer e buyer presenti hanno aderito alla campagna di comunicazione realizzata in USA con il gruppo editoriale Hearst; è sui suoi prestigiosi magazine (Esquire, Harper’s Bazaar Runway Report, Marie Claire) che l’Istituto ha realizzato una serie di inserti speciali interamente dedicati all’abbigliamento uomo e donna, agli accessori, ai gioielli italiani.
La visita a Firenze dei 17 prestigiosi buyer indipendenti è uno dei capitoli più importanti del progetto ICE; in precedenza, delegazioni di gioiellieri provenienti dalle principali città degli Sta ti Uniti hanno visitato la rassegna Vicenza Oro Choice e il distretto Orafo di Arezzo; una delegazione di retailer dell’abbigliamento ha assistito alle sfilate milanesi dei giovani stilisti del Progetto Incubatore, promosso dalla Camera nazionale della Moda Italiana, e alla presentazione di Who’s on next, organizzato da Alta Roma e Vogue Italia. Pitti Immagine Uomo è un’ulteriore e strategica tappa che ribadisce non solo la immutata passione per la moda italiana ma anche la fiducia nella ripresa 2010. Alla tappa di Firenze seguiranno, sempre a gennaio, le sfilate moda uomo di Milano in febbraio, le sfilate donna di Milano, e, a marzo, la fiera OroArezzo. |