Il Dipartimento del Governo canadese che si occupa di coordinare le politiche ambientali e i programmi volti a preservare le risorse rinnovabili ha annunciato che il Bisfenolo A (BPA) verrà presto aggiunto alla lista delle sostanze tossiche, dopo averne bandito due anni fa l'impiego nei biberon e in altri articoli per l'infanzia. Il processo che condurrà al divieto di utilizzo del BPA, iniziato nel 2008, potrebbe essere completato in poche settimane.
Le associazioni industriali canadesi avevano chiesto alle Autorità competenti di rivedere le proprie posizioni, alla luce dei pareri forniti dai diversi istituti di ricerca di tutto il mondo, secondo i quali, ad oggi, non esistono ancora dati scientifici certi che testimonino la tossicità del BPA per l’organismo umano: tra questi, il parere dell’Health Canada, il Dipartimento di Salute pubblica canadese, secondo il quale “attualmente l’esposizione alimentare al BPA attraverso il packaging dei cibi non rappresenta un rischio per la salute della popolazione generale, compresi i lattanti e i bambini piccoli”.
Da altre ricerche svolte da team di ricerca inglesi, gli studiosi hanno confermato l’esistenza di un nesso tra l'esposizione al Bisfenolo A e il sistema endocrino dell’organismo umano. Lo studio sottolinea che l’incremento dei livelli del testosterone non costituisce in realtà un rischio immediato per la salute dell'uomo, anche se il gruppo ritiene necessario condurre ulteriori approfondimenti per valutare tutti gli effetti. Un’altra ricerca pubblicata dal Canadian Health Measures Survey sostiene che il 90% dei canadesi di età compresa tra 6 e 79 anni mostra tracce di Bisfenolo A nelle urine e nel sangue. Lo studio ha rivelato che le concentrazioni di BPA erano più alte nei bambini di età compresa tra 6-11 anni rispetto agli adulti di età compresa tra 40 e 79 anni. |