Il Dipartimento Studi Economici del Nuovo PSI-PdL, coordinato ad interim dal Segretario Cittadino Michele Lampugnani, “fa il punto” sulle nuove disposizioni in materia di Federalismo Fiscale Municipale, sintetizzandone ai cittadini i relativi contenuti: in particolare, l’articolo 3 del decreto legislativo n. 23 del 14 marzo 2011, concernente appunto “Disposizioni in materia di Federalismo Fiscale Municipale”, in vigore dal 7 aprile 2011, ha introdotto, a partire da quest’anno, un nuovo regime facoltativo di tassazione dei redditi derivanti dalla locazione degli immobili per scopi abitativi e delle relative pertinenze.
Nel caso di specie è stata introdotta la cosiddetta “cedolare secca” e cioè la possibilità, riservata ai proprietari di unità immobiliari o ad altri soggetti che esercitano il diritto reale di godimento di unità immobiliari abitative locate che, però, non agiscono nell’esercizio di attività di impresa o di arti e professioni, di scegliere il regime facoltativo di tassazione. Si tratta, in pratica di un sistema di tassazione alternativo a quello ordinario che sostituisce le imposte di registro e di bollo. In sostanza, l’opzione per la cedolare secca consentirebbe al proprietario di casa di applicare un regime di tassazione agevolato e semplificato.
Per il periodo di durata di tale preferenza, inoltre, è sospesa per il locatore la facoltà di chiedere l’aggiornamento del canone, anche se detta facoltà dovrebbe essere già prevista nel contratto di affitto. Pertanto, il locatore è tenuto a comunicare preventivamente con lettera raccomandata all’inquilino l’intenzione di adottare tale scelta e quindi la rinuncia all’aggiornamento del canone. |