La testimonianza è venuta durante il convegno svoltosi sabato scorso presso l'agenzia dell'ALSIA, a Rotonda, sulla biodiversità vegetale, da parte del vice presidente dell'Ente Parco Nazionale del Pollino, Francesco Fiore e del direttore dell'Ente, Annibale Formica. Fiore ha ricordato il Piano predisposto con l'INEA e con la stessa ALSIA per attrarre nuove risorse europee e le attività messe in campo per valorizzare le aziende agricole e aumentarne la competitività.
Il ricorso al TAR contro l'autorizzazione alla riattivazione della Centrale del Mercure, il Piano per il Parco che prevede la zona D3 per le aziende agrituristiche e agricole, individuata fra centri urbani e frazioni, sono i percorsi amministrativi indicati dal vice presidente per suffragare l'opera che da decenni, ormai, il Parco svolge utilizzando l'ALSIA per implementare il primario comparto produttivo.
Per Formica è necessario avviare un'analisi economica della biodiversità perché ha specificato il direttore dell'Ente è chiaro che "oltre al capitale sociale c'è un capitale naturale" che va tenuto in grande considerazione per mettere - per dirlo con uno slogan - "la natura in conto". |