Il 30 ottobre la prossima scadenza per partecipare al Premio IPR. Un’altra azienda eccellente del comprensorio imolese ha scelto di approfittare dell’opportunità offerta dal Premio IPR. Si tratta di Ambientalia: sede a Toscanella di Dozza, ha partecipato al bando per il sostegno a processi di brevettazione internazionale con un “digestore anaerobico a secco”, vincendo il contributo in grado di coprire almeno la metà delle spese da sostenere per completare la procedura di brevettazione. Dopo la lughese Unitec – la prima azienda romagnola a “brevettare con lo sconto” – il Premio torna oltre il Santerno, per sostenere un’azienda, Ambientalia, che ha fatto della brevettazione la regola d’oro della propria politica aziendale.
“È da quando siamo nati, dieci anni fa – spiega il presidente di Ambientalia Loris Bressan – che proponiamo sul mercato prodotti nuovi, dando la massima priorità alla brevettazione, che di solito precede la stessa fase di test sul campo”. A promuovere il Premio IPR – che prevede un plafond di centomila euro – è la Fondazione Cassa di Risparmio di Imola in collaborazione con l’Associazione Innovami. Attivo dal febbraio scorso, il bando resterà aperto fino al 30 aprile 2010. La prossima scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 30 ottobre. Conviene dunque affrettarsi, considerando che l’erogazione dei contributi è comunque vincolata all’esaurimento del plafond e che le domande presentate per prime – a parità di altre condizioni – hanno la priorità in graduatoria.
L’azienda di Toscanella, che ha già ricevuto il contributo, sta ora procedendo con la fase di test industriale dell’innovativo impianto di compostaggio, anBiogas, in grado di produrre, in un unico ciclo, fertilizzante ed energia. “Da una tonnellata di rifiuto – rileva Bressan – si ottengono da 150 a 180 normal metri cubi di biogas, a sua volta composto per il 50-60% da metano. Una volta raccolto tutto il biogas disponibile – un ciclo, in base ai primi test, dura 35-40 giorni – si ‘inverte’ il processo, e si produce il normale concime. Il tutto senza dover spostare il compost, senza dover aprire la camera, ecc.”.
Ambientalia, da 10 anni sul mercato con innovazioni nel campo della gestione e della trasformazione dei rifiuti – il primo prodotto commercializzato è stato un innovativo telo in carbone per ricoprire le discariche in funzione antiodore – ha colto l’opportunità offerta da Innovami, pensata anche per contrastare il pesante declino che la brevettazione ha conosciuto, negli ultimi cinque anni, a Bologna e dintorni. Un tempo vero e proprio “crocevia degli inventori italiani”, il Bolognese sta soffrendo un forte calo del numero di brevetti depositati. E non è roba dell’ultimo anno: dagli 826 brevetti depositati nel 2004 a Bologna e provincia, si è passati ai 782 del 2008, in pratica 70 brevetti in meno all’anno negli ultimi 4 anni.
Lo stesso 2009 non fa ben sperare: nei primi 9 mesi dell’anno le invenzioni industriali brevettate sono, in base ai dati della Camera di commercio di Bologna, appena 657. Tre, principalmente, i requisiti richiesti alle aziende interessate al Premio IPR: fatturato non superiore ai 50 milioni di euro, sede legale o operativa dell’impresa in uno dei dieci Comuni del circondario imolese (o nei 9 Comuni ad esso limitrofi), tempistica della brevettazione (la procedura deve essere stata avviata dopo il primo gennaio 2008 o essere in corso in tale data).
Possono partecipare al Premio anche le “persone fisiche”, nonché enti o fondazioni, purché includano la ricerca tra i propri scopi statutari. Ad essere finanziate sono le invenzioni industriali e i modelli di utilità, cioè le “invenzioni reali”: restano invece escluse forme varie di valorizzazione del patrimonio commerciale quali, ad esempio, i marchi. Il bando e la modulistica del Premio IPR sono disponibili sul sito di Innovami, alla pagina http://www.innovami.it/servizi-ipr/premio-ipr.aspx. Le domande saranno valutate entro 30 giorni dalla scadenza (per la prossima, quindi, entro il 30 novembre). Due i criteri di valutazione: collaborazione con università o centri di ricerca nell’elaborazione dell’invenzione, tipologia e numero di settori a cui l’invenzione è potenzialmente applicabile. |