Solo investendo nelle attrezzature si può generare lo sviluppo. E' questo il primario obiettivo del bando di concorso emanato lo scorso 18 maggio dal MIUR per la presentazione di Progetti e Potenziamento Strutturale, nell'ambito dell'Asse I “Sostegno ai mutamenti strutturali”del PON Ricerca e Competitività. Su incarico dell'Area Politiche per lo sviluppo, il lavoro e l'innovazione della regione Puglia, l'ARTI ha organizzato un convegno intitolato “ Infrastrutture di ricerca, risorse umane e competitività: fare rete per cogliere le nuove opportunità in ambito comunitario, nazionale e pugliese”. Il convegno, tenutosi ieri mattina presso l'aula multimediale del Rettorato del Politecnico di Bari, con l'esigenza di fornire informazioni utili e tecniche al bando.
A introdurre la convention è stata la Presidente dell'ARTI la dottoressa Giuliana Trisorio Liuzzi coadiuvata dalla presenza di Loredana Capone, Vice Presidente e Assessore allo Sviluppo Economico della Regione Puglia, Nicola Cosentino, rettore del Politecnico di Bari e Corrado Petrocelli, Rettore dell'Università di Bari e componente della Federazione delle Università del Sud-Est. A seguire, la rappresentante dell' APRE -Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea e Punto di Contatto Nazionale dell'area Infrastrutture di ricerca del VII Programma Quadro, Daniela Mercurio che ha descritto le iniziative europee a sostegno delle infrastrutture di ricerca.
Adriana Agrimi, dirigente dell' Ufficio Ricerca Industriale e Innovazione Tecnologica della Regione Puglia, ha avuto il compito d'illustrare le azioni della Regione Puglia a sostegno delle infrastrutture di ricerca e delle risorse umane; Fabrizio Cobis, Autorità di Gestione PON Ricerca e Competitività, descrive, invece, le opportunità offerte dal Bando. A concludere la giornata è stato Davide Pellegrino, Direttore delle Aree Politiche per lo sviluppo, il lavoro e l'innovazione della Regione Puglia. Il bando, con una dotazione complessiva di 400 milioni di euro, si rivolge ad università ed enti pubblici ed altri organismi di ricerca.
Lo scopo è quello di innalzare gli standard operativi, la loro capacità competitiva, suscitando l'interesse del sistema imprenditoriale nazionale e multinazionale, dei ricercatori e dei giovani talenti; creare “nodi” infrastrutturali di livello europeo e/o internazionale che facilitino l'inserimento di siti e di centri di eccellenza italiani all'interno di reti e infrastrutture distribuite nello Spazio Europeo della Ricerca; favorire rapporti di collegamento effettivo, stabile e strategico con il sistema produttivo nazionale per il mutamento e lo sviluppo delle condizioni socio-economiche dei territori delle aree di “Convergenza”. Il tutto sta alla base per creare lo sviluppo del territorio basato sull'integrazione tra ricerca, alta formazione ed innovazione.
Il convegno è stato anche occasione per analizzare le opportunità presenti da progetti e misure europee e regionali per potenziare le infrastrutture di ricerca, nella prospettiva di incrementare la competitività del territorio. A giocare un ruolo fondamentale ci sono senza dubbio le Reti di Laboratori pubblici: promosse nel 2009 dalla Regione Puglia con l'utilizzo in maniera sinergica le risorse del FESR e del FSE con l'obiettivo di creare un ambiente favorevole allo sviluppo delle attività di ricerca industriale ed al trasferimento tecnologico, creando “nodi” di elevata specializzazione tecnologica da mettere a disposizione delle attività di ricerca delle imprese pugliesi. Loredana Capone ha però precisato:”La ricerca genera sviluppo, ma non può farlo se non dispone di attrezzature e di laboratori.
La Regione Puglia ci ha creduto così tanto da promuovere la formazione delle Rete di Laboratori Pubblici di Ricerca, un bando che ha permesso di finanziare 19 progetti e di far assumere109 ricercatori.” A dimostrazione di questo, Giuliana Trisorio Liuzzi “All'ARTI la giunta regionale ha affidato l'incarico di assistenza tecnica nella definizione ed attuazione dell'intervento Reti di Laboratori Pubblici di Ricerca, con particolare riferimento non solo alla promozione dell'iniziativa, ma soprattutto alla verifica e valutazione in itinere dei progetti finanziati, con ciò crescendo una delle più cruciali attività istituzionali dell'Agenzia: quella nel campo della valutazione.”
L'intento, con l'incarico assegnato all'ARTI, sembra essere quello di perseguire il consolidamento del sistema regionale per la Ricerca e l'innovazione, mediante il monitoraggio e di promozione della rete dei laboratori. In questo modo si garantisce la fruizione più integrata e condivisa delle infrastrutture così da contribuire a raggiungere anche la connessione con le grandi reti internazionali della ricerca e programmi su scala europea. |