Bari, 12 dicembre 2011 - Si è tenuto oggi a Bari – presso la sala convegni di Confindustria di via Amendola – il convegno organizzato Confindustria Bari e B.A.T. e AICAI (Azienda speciale della Camera di Commercio di Bari), sponsorizzato da Banca Monte dei Paschi di Siena. Oggetto del convegno è stata una riflessione sul tema “Internazionalizzare: il momento è proprio questo”, con particolare riferimento alle aziende pugliesi. L’incontro ha visto avvicendarsi le testimonianze e gli interventi dei vertici dei più importanti soggetti – appartenenti al mondo bancario, istituzionale, associativo – coinvolti nel processo di internazionalizzazione delle imprese pugliesi. Hanno infatti preso parte al dibattito, tra gli altri, Angelo Michele Vinci, Presidente di Confindustria Bari e B.A.T., Carlo Desiderio, Responsabile Area territoriale Sud – Est di Banca Monte dei Paschi di Siena, Giancarlo Di Paola, presidente AICAI e Carlo Neri, Coordinatore Sud Italia di SACE Spa. Mario De Luca, Responsabile del settore commerciale Rete estera di Banca Monte dei Paschi di Siena, ha illustrato le specifiche operative dell’attività di Banca MPS sul mercato estero e gli strumenti messi a disposizione dalla Banca per il contenimento del rischio; mentre Massimo Spinelli, Responsabile dell’ufficio di rappresentanza di Banca MPS a Mosca, ha illustrato alcune opportunità che caratterizzano in particolare il mercato russo. “L’apertura internazionale delle nostre imprese alla ricerca di nuovi mercati è diventata, in questo momento particolarmente difficile dell’economia nazionale, un imperativo categorico. L’andamento delle esportazioni è l’unica voce in crescita dell’economia nazionale e locale: per uscire dalla crisi occorre costruire un grande disegno di accompagnamento alle imprese di tutti i settori, che ad oggi non è stato mai ideato in Puglia come altrove” ha dichiarato Angelo Michele Vinci, Presidente Confindustria Bari e B.A.T. Secondo dati Istat, per la Puglia l’interscambio commerciale in valore con l’estero, per il primo e secondo trimestre del 2011, è aumentato del 22% rispetto al 2010 dal punto di vista delle esportazioni e del 32% dal lato delle importazioni. Ciò rivela un’espansione delle vendite all’estero superiore alla media del Mezzogiorno (+17,3%) e a quella nazionale (+15,8%). Ciò significa, innanzitutto, un tendenziale consolidamento della proiezione verso l’estero della regione, che si esprime attraverso un’apertura ai mercati extra-nazionali in continuo aumento. In particolare, le variazioni percentuali di maggiore rilievo per quanto riguarda le esportazioni sono state registrate nel comparto dei mezzi di trasporto (+62%), dei prodotti petroliferi raffinati (+58%), dei prodotti dell’editoria e audiovisivi (+47%), degli articoli in gomma e materie plastiche (+39%) e dei prodotti derivati dall’estrazione di minerali da cave e miniere (+37%). Anche il settore siderurgico è stato protagonista di un sensibile aumento delle esportazioni. I prodotti del comparto alimentare, le bevande e il tabacco hanno fatto registrare, per i primi due semestri del 2011 rispetto al 2010, un incremento nelle esportazioni più contenuto: +14%, contro un aumento del 27% sul versante delle importazioni. Anche nel settore degli articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici, l’incremento delle importazioni (+51%) è stato superiore a quello delle esportazioni (+29%). Il Presidente dell'AICAI Giancarlo Di Paola, sottolineando il dato relativo al forte incremento dell'export pugliese nell'ultimo anno (+20,2%) ha dichiarato che “l'impegno a consolidare questo trend passa necessariamente attraverso una maggiore concertazione tra tutti i soggetti che si occupano istituzionalmente di Internazionalizzazione”, aggiungendo che “Nessun imprenditore può farcela da solo. Molti mercati interessanti sono lontani ( Cina, Argentina, Brasile...) ma noi dobbiamo ugualmente focalizzarci su quelli dove sta formandosi un nuovo ceto medio. Nel mondo ci saranno 200 milioni di nuovi benestanti entro i prossimi 3 anni che desiderano vivere in case più confortevoli, vestirsi meglio, mangiare meglio, viaggiare:insomma il nostro Made in Puglia". Made in Puglia, dunque, come parte integrante e spesso traino di un Made in Italy destinato a confrontarsi con frequenza crescente con un contesto globale sempre più competitivo, in cui le aziende e gli operatori che si occupano di internazionalizzazione sono chiamati ad individuare le metodologie commerciali più efficaci per affrontare con successo i mercati esteri. "Tutti concordano che per tornare su un sentiero di crescita le nostre aziende devono puntare sull'export e sull'internazionalizzazione” ha spiegato Carlo Neri, Coordinatore Ufficio SACE di Bari, che aggiunge “Sono tante le imprese, anche al Sud, con i numeri per essere testimonial di un Made in Italy capace di competere e vincere nei mercati esteri, contribuendo allo sviluppo del Sistema Paese. In questa congiuntura economica, i nostri strumenti assicurativo-finanziari sono sempre più a portata di tutte le aziende del territorio, con l’obiettivo di accompagnarle nei loro progetti di sviluppo, che richiedono sempre più un'attenta valutazione dei rischi oltre che investimenti non indifferenti.” L’evidenza di segnali di ripresa risulta dal fatto che, nel periodo considerato, le esportazioni si sono riportate per la prima volta ad un livello superiore (di 6 punti percentuali) a quello registrato nel primo semestre del 2008, prima dello scoppio della crisi finanziaria internazionale. Rispetto a tale periodo, i comparti che hanno goduto di uno slancio di ripresa più deciso sono stati quello farmaceutico, alimentare e dei mezzi di trasporto; mentre rimangono al di sotto dei livelli pre-crisi le vendite all’estero dei settori del mobile, dei macchinari, dell’abbigliamento e delle calzature. Carlo Desiderio, Responsabile Area Territoriale Sud Est di Banca Monte dei Paschi di Siena ha dichiarato a chiusura dell’incontro: “Banca Monte dei Paschi di Siena ha inteso confermare, partecipando attivamente alla realizzazione di questa giornata di confronto, la propria prossimità alle esigenze di sviluppo delle imprese pugliesi, già caratterizzate da una forte presenza sui mercati internazionali e votate per loro natura ad una grande propensione all’export. Spesso, però, capita che le più piccole trovino difficoltà ad individuare i canali attraverso cui intraprendere un processo di internazionalizzazione di successo. In tal senso, è evidente che la sinergia con gli operatori che lavorano al supporto dell’internazionalizzazione non potrà che dare ottimi frutti”. |