Internazionalizzare significa adattare un prodotto pensato e progettato per un mercato definito, ad altri mercati, ad altre nazioni, ad altre culture. Dal 2008, anno della sua fondazione, l’Associazione Italo-Georgiana (Aig) di Bari ha messo insieme un sistema di competenze, consulenze e conoscenze da trasmettere agli imprenditori pugliesi perché possano aprire i propri mercati alle nuove opportunità offerte dalla Georgia, lo Stato transcaucasico che si affaccia Mar Nero ed è situato sulla linea di demarcazione che separa l'Europa dall'Asia. Nel corso del convegno “Strategie, sinergie e servizi per l’internalizzazione delle Pmi”, Salvatore Bochicchio consulente per l’associazione Italo-Georgiana ha indicato le strategie offerte dall’Aig alle piccole e medie imprese (Pmi) che si basano su «strumenti di implementazione del prodotto per adeguarlo alle richieste del mercato georgiano attraverso tecniche specifiche. Perché quello georgiano è un mercato in forte espansione che potrebbe attrarre grandi interessi imprenditoriali italiani».
Una delle strategie consigliata nel corso del convegno è coincisa con la parola più utilizzata dai relatori: sinergia. Sinergia tra gli attori del sistema produttivo, cioè mondo imprenditoriale e istituzionale, da attuarsi attraverso tavole rotonde, incontri a tema e accompagnamento business-to-business degli imprenditori in Georgia affinché percepiscano la realtà del Paese dove hanno localizzato parte della loro produzione già 20 realtà imprenditoriali italiane. «Si tratta di una nazione dalle grandi potenzialità economiche – ha detto Silvio Panaro, presidente della Camera di commercio italo-orientale – soprattutto in ambito turistico e che mira ad entrare presto a fare parte della Comunità europea».
Il Prodotto Interno Lordo 2009 della Georgia è stato di 17,9 miliardi di Gel equivalenti a 10,7 miliardi di dollari Usa. Il Paese offre opportunità di investimenti esteri nell’ agroalimentare, nell’ edilizia ed infrastrutture, nell’ arredamento, nell’industria turistica, nella finanza e nelle energie alternative. Ha creato varie zone economiche di libero scambio. Importante è il ruolo delle istituzioni per accompagnare le aziende verso questo mercato. «Seppur in difficoltà a causa dei tagli imposti dalla manovra finanziaria – ha ammesso l’assessore allo sviluppo delle attività produttive e internalizzazione della Provincia di Bari, Onofrio Resta – è importante supportare le piccole e medie imprese che costituiscono lo scheletro del sistema produttivo. Ma oggi è necessario innovare e sostenere le aziende al di là delle ideologie politiche».
Un’idea che ha trovato pieno riscontro nelle parole dell’assessore al Mezzogiorno e al Marketing del territorio del Comune di Bari, Gianluca Paparesta che ha ribadito l’importanza di avere infrastrutture all’avanguardia: «Bari ha un porto importante e un nodo ferroviario che rendono la città interessante agli occhi delle aziende straniere che decidono di investire qui». Sinergia e cooperazione sono i due dati su cui si basa lo Sportello Regionale per l’Internalizzazione Puglia (Sprint) dedicato alle imprese occupandosi nello specifico del sistema economico pugliese.
«La joint venture promossa da Sprint Puglia e dalle istituzioni ha da sempre accompagnato le imprese a conoscere i mercati esteri – ha sottolineato Theresa Mulloy, responsabile dello sportello Sprint –. Purtroppo così come c’è scarsa conoscenza dei mercati esteri, manca l’informazione di base e le imprese non sanno che attraverso lo sportello possono accedere alla fruizione dei fondi della Comunità europea e delle Regioni messi a disposizione del tessuto produttivo. Occorre principalmente – ha concluso Mulloy – individuare le iniziative che permettano alle imprese di far conoscere le proprie potenzialità e quelle dei mercati di sbocco» |