16 feb - A dicembre si registra un aumento congiunturale delle esportazioni pari al 4,2%, superiore per i mercati extra Ue (+5,6%) rispetto a quelli Ue (+3%). Le importazioni calano dello 0,8%, per effetto della riduzione degli acquisti dai paesi extra Ue (-3,2%). Nell’ultimo trimestre le esportazioni crescono dell’1,4% rispetto a quello precedente, con un incremento maggiore sui mercati Ue (+1,8%). Per gli acquisti dall’estero si osserva una flessione del 2,1%. La crescita tendenziale delle esportazioni a dicembre (+5,7%) è quasi interamente spiegata dalle vendite sui mercati extra Ue (+11,4%), mentre verso la Ue si rileva una variazione dello 0,8%. Anche la diminuzione delle importazioni (-8,4%) dipende in gran parte dai flussi provenienti dai paesi extra Ue (-12,5%). Nel 2011 l’incremento delle esportazioni è stato dell’11,4% (+14,9% per l’extra Ue e +8,8% per l’Ue). Le importazioni sono aumentate dell’8,9% (+12,6% dai paesi extra Ue e +5,8% dai paesi Ue). Rispetto al 2008, ultimo anno di espansione prima della crisi, nel 2011 gli scambi a prezzi correnti sono superiori del 2% circa per l’export e del 5% circa per l’import. La dinamica tendenziale dei volumi a dicembre è positiva per l’export (+0,4%) e in forte contrazione per l’import (-16,4%). Nell’anno i volumi esportati sono aumentati del 4%, quelli importati si sono ridotti dell’1,8%; l’aumento dei valori medi unitari è stato del 10,9% per l’import e del 7,1% per l’export. A dicembre si registra un avanzo di 1,4 miliardi di euro. Nel corso del 2011 il deficit è stato pari a 24,3 miliardi, in miglioramento rispetto al 2010 (-30 miliardi). Il saldo non energetico (+37,1 miliardi) è in forte aumento sul 2010 (+22 miliardi), mentre quello energetico peggiora (-61,4 miliardi dai -52 del 2010). A dicembre i raggruppamenti principali di industrie più dinamici sono stati i prodotti intermedi (+7,9%) e i beni strumentali (+7%) all’export, i beni di consumo non durevoli sia all’export (+8,1%) che all’import (+6,2%). Risultano in calo l’import-export di prodotti energetici e l’import di input intermedi e strumentali. A dicembre la crescita dell’export è trainata dalle vendite di prodotti in metallo verso la Svizzera e la Francia, di macchinari e apparecchi verso USA e paesi Mercosur e di mezzi di trasporto verso USA. Il calo dell’import è principalmente imputabile alla riduzione degli acquisti di apparecchi elettronici e ottici dalla Cina, dalla Germania e dai Paesi Bassi, di petrolio dalla Russia e di gas naturale dall’Opec. I prodotti Nel mese di dicembre 2011 si osserva una crescita tendenziale delle esportazioni per tutti i raggruppamenti di tipologie di beni, ad eccezione dei prodotti energetici (-15,5%) e dei beni di consumo durevoli (-0,8%). In ordine di contributo alla crescita, le variazioni sono pari a +7,9% per i prodotti intermedi, +7% per i beni strumentali e +8,1% per i beni di consumo non durevoli. Per le importazioni si segnalano aumenti tendenziali solo per i beni di consumo non durevoli (+6,2%). Risultano in calo le importazioni di prodotti intermedi (-21,1%), di prodotti energetici (-7,6%), di beni strumentali (-3,9%) e di beni di consumo durevoli (-0,7%). Il saldo commerciale di dicembre è pari a +1,4 miliardi di euro, in netto miglioramento rispetto allo stesso mese dell’anno precedente (-3 miliardi). Nell’intero anno 2011 il deficit si è attestato a 24,3 miliardi di euro e risulta in miglioramento rispetto ai 30 miliardi di disavanzo registrati nell’anno 2010. L’avanzo della bilancia non energetica è pari a 6,5 miliardi ed è in miglioramento rispetto a dicembre 2010 (2,4 miliardi). L’avanzo commerciale non energetico registrato nell’anno 2011 risulta di 37,1 miliardi di euro ed è in forte aumento rispetto al 2010 (+22 miliardi di euro). Nel mese di dicembre 2011 l’aumento tendenziale delle esportazioni ha riguardato principalmente articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (+16,6%), metalli di base e prodotti in metallo (+16,4%), autoveicoli (+14,1%), articoli in pelle e simili (escluso abbigliamento) (+13,5%), e macchinari e apparecchi (+10,9%). Risultano in calo le vendite all’estero di prodotti petroliferi raffinati (-14,6%), di apparecchi elettrici (-5,8%), di prodotti dell’agricoltura (-4%), di mezzi di trasporto (escluso autoveicoli) (-1,9%) e di prodotti tessili (-1,9%). Dal lato delle importazioni si registrano aumenti per gli acquisti di articoli farmaceutici, chimico- medicinali e botanici (+16,6%), di prodotti alimentari (+12,3%), di macchinari e apparecchi (+6,8%), di gas naturale (+3,6%) e di articoli in pelle e simili (escluso abbigliamento) (+2,1%). Risulta in netta diminuzione l’import di computer, apparecchi elettronici e ottici (-48%), di carta e prodotti in carta (-18,3%), di petrolio greggio (-16,5%), di prodotti tessili (-15%) e di prodotti petroliferi raffinati (-13,7%). Nel corso del mese di dicembre i più ampi saldi positivi si registrano per i macchinari e apparecchi, i metalli e prodotti in metallo, i mezzi di trasporto (autoveicoli esclusi), i mobili e gli articoli in pelle e simili (escluso abbigliamento). I saldi negativi più consistenti riguardano i minerali energetici (petrolio greggio e gas naturale), gli autoveicoli, i computer e apparecchi elettronici e ottici e i prodotti dell’agricoltura, della silvicoltura e della pesca. I paesi Nel mese di dicembre 2011 l’incremento congiunturale è più consistente per le vendite verso i mercati extra Ue (+5,6%) rispetto ai mercati Ue (+3%), mentre dal lato degli acquisti si registra un aumento dai paesi Ue (+1,3%) e un calo dai paesi extra Ue (-3,2%). Nel corso dell’ultimo trimestre, la crescita congiunturale delle esportazioni è positiva per entrambi i mercati (+1,8% per l’Ue e +0,9% per l’extra Ue). Per le importazioni, nel corso dell’ultimo trimestre si registrano variazioni congiunturali negative sia per i flussi dai paesi extra Ue (-2,8%), sia per quelli dai paesi Ue (-1,5%). La crescita tendenziale si conferma maggiore verso i paesi extra Ue per l’export (+11,4%), mentre per l’import risulta più ampio il calo degli acquisti dai mercati extra Ue (-12,5%). Consistenti aumenti dell’export si registrano verso Svizzera (+26,1%, per lo più imputabile alle vendite di oro greggio non monetario), Stati Uniti (+18,2%), paesi Eda (+15,6%), Russia (13,5%) e Cina (+12,7%). Risultano in calo le vendite all’estero verso Spagna (-9,6%), India (-3,1%) e Paesi Bassi (-1,1%). Le importazioni sono in crescita soprattutto dal Giappone (+18,7%) e dalla Svizzera (+16,7%). Sono in calo gli acquisti dalla Cina (-33,6%), dai paesi Eda (-31,9%), dai paesi Mercosur (-24,3%), dalla Russia (-23,1%) e dal Regno Unito (-18,1%). Francia e Regno Unito. I principali saldi negativi riguardano Germania, paesi Opec, Paesi Bassi, Cina e Russia. Analisi congiunta per prodotto e paese La crescita tendenziale delle esportazioni è trainata dalle vendite di metalli di base e prodotti in metallo verso la Svizzera (0,8 punti percentuali dovuti alla vendita di oro greggio non monetario) e la Francia, di macchinari e apparecchi verso Stati Uniti e paesi Mercosur e di mezzi di trasporto (autoveicoli esclusi) verso Stati Uniti. Forniscono, invece, un contributo negativo all’espansione delle esportazioni la riduzione delle vendite di prodotti petroliferi raffinati verso la Spagna e la Francia, di prodotti in metallo e di mezzi di trasporto (autoveicoli esclusi) verso i paesi Opec e di macchinari e apparecchi verso la Spagna. Le flessioni registrate negli acquisti di computer, apparecchi elettronici e ottici dalla Cina, dalla Germania e dai Paesi Bassi, di petrolio dalla Russia e di gas naturale dall’Opec contribuiscono in modo determinante alla riduzione delle importazioni. Forniscono un contributo positivo, invece, gli acquisti di prodotti alimentari dalla Germania, di articoli farmaceutici, chimico- medicinali e botanici dalla Svizzera, di macchinari e apparecchi dalla Germania e di metalli di base e prodotti in metallo dalla Francia. Valori medi unitari e volumi Nel mese di dicembre 2011 la crescita tendenziale dei valori medi unitari è stata pari al 9,6% per le importazioni e al 5,2% per le esportazioni. Tale crescita risulta di poco inferiore a quella media annua: +10,9% per l’import e +7,1% per l’export. Per quanto concerne le quantità, si segnala un incremento dei volumi esportati pari a +0,4% (+4% nel corso del 2011) e una forte contrazione dei volumi importati (-16,4%), con una riduzione annua dell’1,8%. L’aumento tendenziale dei valori medi unitari all’import è più forte per i mercati extra Ue (+16,6%). Si segnalano ancora dinamiche sostenute per l’import di prodotti energetici (+26,9%) e, in misura più contenuta, per l’import di beni di consumo non durevoli (+8,5%). Anche per le esportazioni l’incremento maggiore dei valori medi unitari riguarda il comparto energetico (+26,1%) e, in misura meno marcata, i prodotti intermedi (+4,5%) e i beni di consumo durevoli (+6,3%). Per quanto concerne i volumi, si registra un incremento delle esportazioni sui mercati extra Ue del 5,1% rispetto al calo del 3,7% registrato sui mercati Ue. In diminuzione risultano le importazioni in volume sia dai paesi Ue (-8,4%), sia, soprattutto, dai paesi extra Ue (-24,9%) . Al netto dell’energia, i valori medi unitari aumentano del 4,3% per l’export e del 4,4% per l’import. Sempre al netto dell’energia, si registra un incremento tendenziale dei volumi esportati (+2,7%) e una diminuzione di quelli importati (-12,5%). Aumenti tendenziali dei volumi si registrano per le esportazioni di beni strumentali (+3,3% a dicembre e +6,4% nel corso dell’anno), di prodotti intermedi (+3,2% a dicembre e +5,3% nel corso dell’anno) e di beni di consumo non durevoli (+3,6% a dicembre e +4,3% nell’anno). Risulta in calo l’interscambio in volume di prodotti energetici (-33% per l’export e -27,2% per l’import) e di beni di consumo durevoli (-6,6% per l’export e -3,6% per l’import). Si registrano riduzioni anche per le importazioni in volume di prodotti intermedi (-23,5%), di beni strumentali (-6,2%) e di beni consumo non durevoli (-2,1%). |