Circa centocinquanta partecipanti in rappresentanza di trenta imprese italiane e sessanta imprese georgiane hanno preso parte al Forum Economico Italo-Georgiano co-organizzato dal Ministero dell’Economia e dello Sviluppo Sostenibile della Georgia, dal Ministero dello Sviluppo Economico italiano, dall’Ambasciata d’Italia a Tbilisi e dall’Agenzia Nazionale degli Investimenti della Georgia. Il Forum è stato presieduto dal Primo Vice Ministro dell’Economia e dello Sviluppo Sostenibile della Georgia, Archil Kekelia, dall’Ambasciatore d’Italia Federica Favi e dall’Ambasciatore della Georgia Konstantine Gabashvili. In apertura dell’evento l’Ambasciatore Favi ha letto un messaggio di saluto inviato dal Ministro dello Sviluppo Economico italiano Paolo Romani. Il Forum è servito a fare il punto sulle interessanti opportunità commerciali e di investimento offerte dal mercato georgiano, oltre che a favorire un’occasione d’incontro tra imprenditori dei due Paesi. I relatori intervenuti e le imprese partecipanti al Forum si sono trovati unanimi nel sottolineare come il contesto georgiano rappresenti un terreno particolarmente fertile per la cooperazione economica tra Italia e Georgia anche in virtù della radicata tradizione di scambi commerciali e culturali tra i due Paesi. Uno spazio nell’ambito del Forum è stato dedicato al progetto ARGO, database online di curricula vitae di giovani georgiani in grado di parlare l’italiano (www.argo.agit.ge) ideato dall’Ambasciata d’Italia in Georgia ed attuato dall’Associazione “Georgia-Italia” di Tbilisi. Il progetto è stato recentemente incluso tra le “buone prassi” del Ministero degli Esteri italiano. Le presentazioni dei relatori e gli incontri “Business to Business” si sono concentrate su alcuni settori ritenuti particolarmente promettenti: agricoltura e agroalimentare, energia, infrastrutture e telecomunicazioni, turismo, trasporti e logistica. Lo comunica la Farnesina.
SEMPRE SULLO STESSO AERGOMENTO:
Sarkozy in Georgia: ''La Russia tenga fede agli impegni presi nel 2008''
Tre anni dopo aver negoziato un contestato cessate il fuoco fra la Russia e la Georgia, quest’oggi, a Tbilisi, Nicolas Sarkozy ha chiesto con fermezza a Mosca di mantenere i suoi impegni con la Georgia e di mettere fine ad ogni forma di intimidazione nei confronti del popolo georgiano. All’occasione di un discorso pronunciato nella capitale del piccolo stato transcaucasico, di fronte a numerose migliaia di persone, il presidente francese si è espresso inoltre a favore delle aspirazioni europeistiche della Georgia e del suo interesse ad aderire un giorno all’Unione europea. A soltanto tre settimane di distanze dal suo importante incontro in Libia con il premier britannico David Cameron, Sarkozy è stato accolto come un “amico” dal presidente georgiano Mikheïl Saakachvili. “Questa immensa folla è venuta ad esprimere il suo amore per la libertà, l’Europa e la Francia, ed anche la sua riconoscenza”, ha affermato Saakachvili all’indirizzo del suo omologo francese; “Non dimenticheremo mai chi è venuto a sostenerci tre anni fa”, ha aggiunto il presidente georgiano, facendo riferimento alla guerra russo-georgiana scoppiata nel 2008 e conclusasi con il ritiro soltanto parziale delle truppe russe dal territorio georgiano. Nicolas Sarkozy, a sua volta, ha fermamente invitato Mosca a far cessare “le intimidazioni, le minacce, e qualsiasi altro tentativo di destabilizzazione” ai danni della Georgia, giudicando “inaccettabile” l’atteggiamento assunto dal presidente russo, Dmitri Medvedev. Pur adottando la precauzione di rivolgersi alla Russia come ad un paese “amico”, Sarkozy ha ugualmente accusato quest’ultima di non aver voluto avanzare nelle trattative di pace e di non aver tenuto fede agli impegni presi al momento del cessate il fuoco del 2008. Ricordando l’attaccamento della Francia all’ “integrità territoriale” della Georgia, il Presidente francese ha quindi riconosciuto il diritto della Georgia di aderire “un giorno” all’Europa dei 27, a condizione della messa in atto di un vasto programma di riforme e di un potenziamento del sistema democratico. “Quando sono a Tblisi, mi sento in Europa”, ha infine dichiarato con voce ferma il Presidente. |