Si conclude positivamente il contenzioso aperto dalla Commissione Europea, nei confronti dell’Italia, in merito alle modalità di realizzazione di tre tratte autostradali. I lavori sotto accusa riguardano la tratta autostradale Valdastico sulla A31 Brescia-Padova, il prolungamento Parma-Nogarole Rocca sul cosiddetto collegamento TI-BRE (Tirreno-Brennero) e il completamento dell’Autostrada A12 tra Rosignano e Civitavecchia. Oggetto di controllo è stato anche il Passante di Bologna. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, altero Matteoli, dichiara di essere soddisfatto della decisione della Commissione Europea di archiviare la procedura di infrazione aperta nei confronti dell’Italia: “E’ uno straordinario risultato ottenuto grazie alle rassicurazioni che abbiamo fornito a Bruxelles alla Commissione e al lungo e paziente lavoro teso a trovare una soluzione per evitare un contenzioso che avrebbe potuto bloccare le 4 Grandi Opere o comunque ritardarne ulteriormente la loro realizzazione”.
Il blocco è relativo a dei lavori avviati già da diversi anni: la concessione per la Valdastico nord è stata rilasciata nel 1986, quella relativa alla tratta Parma-Nogarole Rocca nel 1974 e il completamento di una maglia della Livorno-Civitavecchia addirittura nel 1969. Blocchi che hanno provocato durante gli anni non pochi disagi e difficoltà di fluidità del traffico. I cantieri potranno così riaprire in un breve periodo di tempo e le Concessionarie SAT, CISA e Brescia-Padova potranno rimettere in moto i lavori di realizzazione delle opere.
Il valore di tali realizzazioni ammonta a 8,3 miliardi di euro di capitale privato “è una notizia molto positiva anche per l’economia e lo sviluppo del Paese – commenta Matteoli - Si avranno benefici sull’occupazione oltreché nel settore dei Trasporti in considerazione che la rete autostradale risulterà più efficiente potendo contare su 380 km di collegamenti aggiuntivi”. Risultato notevole è anche quello relativo al Passante di Bologna, bypass di uno dei nodi autostradali più critici, considerato dal ministro un’opera “assolutamente prioritaria”, . L’opera, a rischio di infrazione comunitaria, è scampata al blocco dei lavori. Matteoli ha garantito alla Commissione Europea che le opere verranno realizzate secondo il rispetto del diritto comunitario e dei parametri dettati dalla Commissione stessa. |