GazzettaEconomica
Iscriviti alla newsletter
Visualizza in formato pdf  Visualizza in formato pdf

I CONSUMI DECOLLANO IL “BIO” NON CONOSCE CRISI

 

di Leonardo Verdini

E’ la conferma che il settore è vitale, non conosce crisi e che i suoi prodotti sono sempre più apprezzati dagli italiani. Così la Cia e la sua associazione per l’agricoltura biologica (Anabio) commentano i dati Ismea sull’andamento positivo dei consumi “bio” in Italia che, nel corso del 2009 hanno registrato un ulteriore incremento (più 6,9 precedente) rispetto al 2008 che già aveva visto un aumento del 5,2 per cento nei confronti dell’anno precedente. Il trend di crescita del settore è una prova tangibile che le produzioni biologiche, nonostante le difficoltà che continuano ad incontrare le aziende, sono l’unico segmento dell’agricoltura italiana che non solo tiene, ma fa anche progressi.

Il tutto in una situazione di generale stagnazione della domanda di prodotti alimentari che non risparmia neanche quelli di qualità certificata, come le Dop e le Igp, che mettono a segno, sempre nel 2009, un calo dei consumi dell’1,3 per cento rispetto al 2008. Le migliori performance -come evidenzia l’Ismea- si confermano per i settori dell’ortofrutta fresca e trasformata (più 26,6 per cento l’incremento in valore su base annua) e per le uova (più 21,8 per cento), mentre gli acquisti di bevande e pane crescono a ritmi più contenuti così come i prodotti lattiero-caseari. L’unico dato negativo di rilievo riguarda gli alimenti per l’infanzia che segnano un meno 15,7 per cento. L’indagine Ismea conferma che nelle regioni settentrionali si concentra più del 70 per cento degli acquisti nazionali (il 43,1 per cento nel Nord-Ovest e il 27,9 per cento nel Nord-Est), mentre il Centro, inclusa la Sardegna, e il Mezzogiorno rappresentano, rispettivamente, il 21,6 per cento e il 7,5 per cento del totale.

Questo dato, a parere di Anabio-Cia, non è influenzato solo dal maggior potere d’acquisto delle famiglie, ma da una diffusione più capillare del biologico nella rete distributiva che storicamente ha caratterizzato il Nord Italia rispetto al Sud. La grande distribuzione organizzata, in particolare gli ipermercati, registrano un incremento del 14,7 per cento delle vendite, mentre nei supermercati si ha solo un 1,5 per cento in più. L’indagine di Ismea notoriamente non prende in considerazione il canale distributivo del biologico più diffuso in Italia, cioè i negozi specializzati. Perciò, l’incremento percentuale dei consumi si ritiene possa essere maggiore di quello rilevato.


07/02/2012   AGRICOLTURA STRAVOLTA DAL MALTEMPO LIEVITANO I PREZZI DI FRUTTA E ORTAGGI ANCHE DI 10 VOLTE

07/02/2012   MALTEMPO: COLDIRETTI, CENTINAIA DI ANIMALI MORTI E DISPERSI

07/02/2012   VERONAFIERE SEMPRE PIÙ INTERNAZIONALE ORA PUNTA SULL’ANGOLA

06/02/2012   AGRILABOR MODELLO VINCENTE PER CHI CERCA LAVORO

06/02/2012   LOMBARDIA SUGLI SCUDI NELLA MOSTRA NAZIONALE BRUNA

06/02/2012   IL MALTEMPO FA AUMENTARE I PREZZI DELLE VERDURE DEL 10 PER CENTO

06/02/2012   PRECISION FARMING QUANDO ESSERE PRECISI DIVENTA UN RISPARMIO

06/02/2012   MALTEMPO: CONFAGRICOLTURA, GELO A -24°, BRUCIATI IN UNA NOTTE 20 MILIONI DI EURO

IL MALTEMPO NON FERMA FIERAGRICOLA SUPERATE LE 100MILA PRESENZE
AGRILABOR MODELLO VINCENTE PER CHI CERCA LAVORO
LOMBARDIA SUGLI SCUDI NELLA MOSTRA NAZIONALE BRUNA
PRECISION FARMING QUANDO ESSERE PRECISI DIVENTA UN RISPARMIO
IL MALTEMPO FA AUMENTARE I PREZZI DELLE VERDURE DEL 10 PER CENTO
IDENTIFICATE LE SUPER CELLULE PER RIGENERARE IL CUORE
VERONAFIERE SEMPRE PI? INTERNAZIONALE ORA PUNTA SULL?ANGOLA
AGRICOLTURA STRAVOLTA DAL MALTEMPO LIEVITANO I PREZZI DI FRUTTA E ORTAGGI ANCHE DI 10 VOLTE