di Leonardo Verdini
Interventi a sostegno delle imprese, più facile accesso al credito, agevolazioni per l’acquisto dei terreni e iter più rapidi per l’assegnazione di quelli appartenenti al demanio, una maggiore semplificazione, riduzioni, anche attraverso la leva fiscale, dei costi che attualmente sostengono le aziende. Sono queste alcune delle richieste che sono state formulate dall’Associazione giovani imprenditori agricoli (Agia) oggi a Roma nel corso della III Assemblea elettiva nazionale durante la quale è stata sottolineata l’esigenza di un valido ed organico ricambio generazionale e rilanciato il progetto “Agricoltura futuro giovane”.
D’altra parte, proprio la grave crisi che sta investendo il settore primario si ripercuote in maniera molto pesante sui giovani imprenditori. Infatti, l’assottigliamento del reddito, derivante da bassi prezzi di vendita dei prodotti agricoli e da alti costi di produzione, mette alle corde il giovane che ha operato investimenti nella propria impresa e non stimola chi vorrebbe intraprendere l’attività agricola. Una situazione molto difficile che rischia di provocare danni insanabili nell’intero settore primario. Allo stesso tempo la stretta creditizia operata dalle banche ha sostanzialmente finito per penalizzare i giovani in maniera più che proporzionale rispetto al resto degli imprenditori, poiché notoriamente, sono proprio i giovani che possiedono minori garanzie e che ottengono i “rating” più alti e che, quindi, si ritrovano nella situazione debitoria più stringente.
Per questa ragione l’Agia ha rimarcato l’esigenza di interventi mirati e concreti per cercare di risolvere il problema del ricambio generazionale nell’attuale contesto economico. Bisogna agire, in particolare, agendo su fisco e credito. In merito al credito i giovani della Cia hanno sottolineato che va nella giusta direzione la proposta dell’impiego di 3 milioni di euro del Fondo per l’imprenditorialità giovanile in agricoltura, per una misura relativa al credito per le giovani imprese, e il pre-impegno Ismea atto a “snellire” e rendere più fruibile per il giovane la garanzia diretta Ismea, ma occorre essere più incisivi e soprattutto essere tempestivi.
Riguardo al fisco, l’Agia ha rilevato che, in una fase attuale caratterizzata dalla scarsità di risorse, occorre essere selettivi nell’assegnare le agevolazioni, andando a privilegiare gli imprenditori professionali. Proposte immediatamente attuabili a favore dei giovani possono essere la diminuzione dell’Iva, l’“accisa zero” sul gasolio, la fiscalizzazione degli oneri sociali per la mano d’opera assunta da giovani imprese, l'esenzione dal pagamento dei contributi Inps nella fase di primo insediamento. In riferimento ai terreni demaniali per i giovani agricoltori, l’Agia ha rilevato che attende ancora di conoscere l’estensione dei terreni a cui si fa riferimento e le modalità di accesso ai beneficiari.
Si tratta sicuramente di un’importante misura per i giovani e che va nella direzione proposta dall’Associazione. E’ stata, però, chiesta una maggiore concertazione con le parti interessate dal provvedimento, evidenziando come l’Osservatorio per l’imprenditorialità giovanile istituito dal ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali potesse essere un aiuto nel definire i requisiti e i parametri del provvedimento. I giovani imprenditori e il problema del ricambio generazionale in agricoltura -è stato affermato- non hanno bisogno di spot elettorali, ma di risposte a problemi seri.
A titolo di esempio di quanto si potrebbe fare a favore degli agricoltori sono state ricordate le misure urgenti che sono state proposte in Francia in un “plan massif” per fronteggiare la crisi del settore, poiché “un paese senza agricoltura è un paese morto”. Si tratta di prestiti agevolati agli agricoltori, (a tassi pari all’1 per cento per i giovani), fondi straordinari per far fronte all’aumento dei prezzi e contributi a fondo perduto per il pagamento degli interessi dei prestiti già contratti dagli imprenditori. Nel corso dell’Assemblea è stato messo in risalto il progetto “Agricoltura futuro giovane”, elaborato dall’Agia.
Un progetto che contiene una serie di misure che possono essere messe in campo per favorire il ricambio generazionale in agricoltura e che possono costituire un terreno di confronto con tutti gli attori del settore. Si va dall’accesso al fattore terra (viene proposta la costituzione di un agenzia per il riordino fondiario con il compito di elaborare, gestire e facilitare progetti di riordino fondiario su terreni pubblici e anche privati resi liberi per la successiva assegnazione ai giovani e l’avvio di una banca della terra così come proposta dalla Commissione Ue per la gestione dei terreni resi liberi a seguito dai prepensionamenti) all’accesso al capitale finanziario; dalle forme societarie innovative (società miste giovani e anziani) ad una adeguata semplificazione normativa.
Viene, inoltre, ribadita l’esigenza di un collegamento alle università e alla ricerca e la creazione di una fiscalità preferenziale per imprese associate e aggregate operanti nel mercato. Il progetto Agia, infine, rimarca l’esigenza di “sportelli giovani”, del potenziamento del Fondo per l’imprenditorialità giovanile in agricoltura, del superamento della problematica dell’allontanamento dall’azienda per motivi di studio e dell’incentivazione della formazione finalizzata ad accrescere la capacità imprenditoriale. |