GazzettaEconomica
Iscriviti alla newsletter
Visualizza in formato pdf  Visualizza in formato pdf

JANE GOODALL INCONTRA I CEBI DEL CNR

 

Il 2010 è un anno speciale per tutti gli studiosi di primati perchè 50 anni fa è iniziato il primo studio in natura sul comportamento degli scimpanzè ad opera di Jane Goodall, oggi uno dei leader della conservazione mondiale e fondatrice del Jane Goodall Institute (http://www.janegoodall.org/). Le sue scoperte in quello che oggi è diventato il Parco Nazionale di Gombe in Tanzania, e quelle dei tanti primatologi che hanno seguito il suo esempio, hanno rivoluzionato molte discipline scientifiche e soprattutto ridimensionato le differenze fra la nostra specie e gli scimpanzè. Oggi le sue estenuanti campagne di educazione e di raccolta fondi mirate alla conservazione degli scimpanzè in natura, al loro benessere in cattività nonché al miglioramento delle popolazioni africane sono una testimonianza del suo enorme impegno. Il 28 novembre 2010 alle ore 11.30 Jane Goodall visiterà il Centro Primati dell’Unità di Primatologia Cognitiva dell’Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione del CNR.

L’incontro organizzato dalla dott.ssa Elisabetta Visalberghi ha un duplice scopo. In primo luogo quello di mostrare all’illustre ospite i cebi dai cornetti, le scimmie sudamericane del genere Cebus che i ricercatori del CNR studiano da moltissimi anni, e di discutere con lei le numerose convergenze comportamentali e cognitive fra scimpanzè e cebi. Nonostante queste specie abbiano un antenato in comune che risale a ben 35 milioni di anni fa, in questi anni i ricercatori del CNR hanno scoperto, grazie ad una serie di ingegnosi esperimenti, che i cebi sono capaci di usare strumenti con grande destrezza e plasticità, di imparare regole complesse e applicarle in nuovi contesti, di usare simboli, di sommare quantità, di ragionare per analogia. Capacità queste tipiche degli scimpanzè ma non dimostrate in altre specie di scimmie. In secondo luogo la visita di Jane Goodall è un’ottima occasione per chiederle consigli su come gestire i rapporti fra ricerca, conservazione e popolazioni locali in Brasile dove il Progetto internazionale EthoCebus (http://ethocebus.net/) ha una stazione di ricerca.

La popolazione studiata in una zona abbastanza poco popolata nel Nord Est del paese è molto speciale. Al momento è l’unica che usa comunemente incudini e percussori per rompere noci dal guscio durissimo. Questo obbiettivo viene raggiunto sollevando il sasso sopra la testa con ambedue le zampe anteriori per poi colpire, sempre tenendo il sasso sotto controllo, la noce collocata in precedenza su una superficie dura. La cinematica del movimento del cebo somiglia a quella dei sollevatori di pesi! Inoltre, queste stesse scimmie sono in grado di processare il cibo in modo da evitare di introdurre in bocca la buccia che è molto irritante e produce vesciche. Il fatto che questi comportamenti siano molto rari o assenti in altre aree del Brasile suggerisce che si tratti di comportamenti tradizionali. Queste ricerche sono però in pericolo, come risulta anche da foto aeree, dato che i campi di soia stanno sempre più avanzando ed erodendo le aree a disposizione di queste scimmie. Inoltre l’economia di sussistenza delle popolazioni locali è in crisi e non riesce più a soddisfare i propri bisogni. I ricercatori del Progetto EthoCebus sanno che il loro lavoro di ricerca è possibile solo se i locali si fanno parte attiva nel salvaguardare queste scimmie e il loro habitat e se si promuovono attività eco-compatibili da cui possono ricavare benefici.

 

Fonte CNR


17/05/2012   ISTITUTI CULTURA: FARNESINA, NOMINATI DIRETTORI PARIGI, PECHINO E TOKIO

10/05/2012   IL PESCO BIOLOGICO FA SPETTACOLO

24/04/2012   DAI TRONCHI MILLENARI LE TRACCE DELLA NOSTRA STORIA

24/04/2012   CULTURA: RINNATI VERTICI APSTI ASSOCIAZIONE PARCHI SCIENTIFICI TECNOLOGICI

20/04/2012   TWITTER: RICERCA STUDENTI SU PROFILI DEI POLITICI, RISULTATO E' AUTOREFERENZIALITA'

30/03/2012   ISTITUTO BRUNO LEONI: COME VALORIZZARE I DEPOSITI DEI MUSEI STATALI, UN BRIEFING PAPER

28/03/2012   EDITORIA: FEDERAZIONE ITALIANA LIBERI EDITORI, FINALMENTE UN PO' DI CHIAREZZA

26/03/2012   SECONDA EDIZIONE DEL PREMIO GIORNALISTICO DI AGROFARMA E FONDAZIONE VERONESI

SALUMI PIU? MAGRI E CON MENO SALE CON LE TECNOLOGIE
I VOUCHER IN AGRICOLTURA SONO UNO STRUMENTO CHE HA DATO SIGNIFICATIVI RISULTATI
AGROALIMENTARE: A TAVOLA VINCE L?ECONOMIA DELL?INGANNO
CONTRAFFAZIONE: POLITI ILLUSTRA LE PROPOSTE DELLA CIA
ISTAT: FAMIGLIE ALLO STREMO LA CAPACITÀ DI SPESA È AI MINIMI
TERREMOTO: SCOSSE NON STOP STRESSANO MUCCHE - 10 % LATTE
DALLE INTESE CON LE BANCHE UN REALE SOSTEGNO ALLE IMPRESE AGRICOLE
DE CASTRO: QUOTE LATTE ADDIO, SULLA PAC DIFFICILE CHIUDERE ENTRO L?ESTATE 2013