Bari, 18 marzo 2010 – L’emittenza radio-televisiva locale ha un valore importante e insostituibile per il progresso sociale e democratico delle Comunità locali. La sua funzione sociale non può essere messa in crisi da provvedimenti governativi che minano in molti casi la sopravivenza di emittenti che svolgono un meritorio servizio a favore del territorio e delle Comunità. Il Governo centrale con i provvedimenti recentemente approvati soffoca la voce di quell’Italia che non trova spazio sulle due emittenti nazionali, pubblica e privata, che al di là di una concorrenza di facciata si spartiscono il mercato in regime d perfetto e concordato duopolio.
Il tanto sbandierato pluralismo dell’informazione va effettivamente garantito con provvedimenti legislativi di sostegno e di incoraggiamento al settore dell’emittenza locale, quale volano importante per l’economia e presidio di effettiva partecipazione democratica per singoli cittadini ed Associazioni altrimenti senza voce. L’AIART (Associazione Italiana Spettatori) da oltre mezzo secolo a difesa della dignità del telespettatore, specie del più debole ed indifeso, nel battersi per la qualità dei contenuti televisivi trasmessi e per una informazione oggettiva ed indipendente, sostiene con convinzione l’iniziativa intrapresa dalla Federazione delle Emittenti Televisive locali italiane e dall’Associazione Editori Radio Televisivi, quale battaglia di democrazia e di civiltà. |