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L’ANNUARIO STATISTICO REGIONALE "PUGLIA IN CIFRE 2010"

 

L’Istituto pugliese di ricerche economiche e sociali (Ipres) ha presentato questa mattina nella sede del Consiglio regionale della Puglia l’annuario statistico Puglia in Cifre 2010. Il Puglia in Cifre, giunto alla sua 14^ edizione, rappresenta uno strumento di studio, analisi e approfondimento utile alla programmazione territoriale e all’attuazione delle politiche di intervento delle Autonomie locali della Puglia. Contiene un’analisi puntuale delle principali tematiche in materia economica, sociale e demografica: dal federalismo fiscale alle dimensioni internazionali della realtà regionale, dal capitale umano qualificato alla condizione femminile nel mercato del lavoro, dalle politiche sociali alla distribuzione commerciale.

Rispetto alle precedenti edizioni, si è voluto tenere conto delle opportunità di sviluppo del territorio pugliese nell’ambito del suo posizionamento nazionale e internazionale, dei nuovi assetti dell’economia globale e dei flussi commerciali e migratori che si intensificano in tutta l’area. La banca dati è integrata, per la prima volta, da riferimenti statistici sopranazionali per consentire una lettura dello scenario regionale attraverso una contestualizzazione delle dinamiche pugliesi non solo nel panorama circoscrizionale ma anche in quelli nazionale e internazionale. Ulteriore novità della presente edizione è la presenza di un CD contenente l’intero database in formato elettronico, con tutte le tabelle facilmente consultabili ed editabili.

È stato inoltre predisposto uno strumento innovativo di business intelligence per un’analisi immediata, intuitiva e versatile dell’intera banca dati statistica dell’Ipres, anche via web e con supporto cartografico. Questo strumento è stato progettato insieme a Ethica System Srl, che ne ha curato l’implementazione tecnica. Il presidente dell'Ipres Nicola Di Cagno ha evidenziato l’importanza di valorizzare l’attività di ricerca dell’Istituto in termini di supporto alla programmazione delle politiche regionali e a tutto il sistema delle Autonomie locali. Ha considerato quindi la situazione congiunturale della Puglia, dove, a fronte di “serissimi problemi occupazionali, di invecchiamento e di scoraggiamento dei tanti giovani che non sono neppure alla ricerca di un lavoro, ci sono notevoli potenzialità di crescita, con una occupazione femminile in aumento, un positivo trend delle esportazioni e dei flussi aeroportuali, e un sistema universitario di qualità”.

Il direttore generale dell'Ipres Angelo Grasso è intervenuto sottolineando “l’importanza della coesione istituzionale, che a livello regionale potrebbe essere perseguita riservando maggiore attenzione al ruolo del Consiglio regionale e degli altri Organi di rilevanza statutaria della Regione Puglia, ovvero il Consiglio delle Autonomie locali e la Conferenza regionale permanente per la programmazione economica, sociale e territoriale. La piena attivazione di tali organismi – ha sostenuto Grasso – potrebbe consentire la definizione di un piano di sviluppo regionale con il quale individuare priorità condivise, che siano un riferimento per l’attività amministrativa del sistema regionale”.

“Analogamente – ha continuato Grasso – sarebbe necessaria una maggiore cooperazione istituzionale tra le regioni del Sud attraverso la Conferenza delle Regioni Meridionali, per poter incidere maggiormente sulle politiche di sviluppo a livello sia nazionale sia comunitario.” La necessità di recuperare la logica della programmazione delle politiche e di uscire da quella delle emergenze è stata sostenuta anche da Mario de Donatis, vice presidente dell’Ipres. A questo proposito ha fatto riferimento altresì al recente “richiamo del presidente Vendola sull’utilità dell’Ipres e degli altri enti di ricerca per il decisore pubblico”.


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