Roma - "L'osservazione di Mario Sarcinelli sulla trasparenza nel bilancio e nelle procedure di una banca, che sarebbe divenuta ormai una parola magica come 'Apriti sesamo' in Alì Baba e i quaranta ladroni, ha qualcosa di autobiografico: ricorda infatti l'abitudine dei banchieri di rapinare, con norme ed usi bancari, milioni di consumatori costretti a subire quotidiani soprusi". Lo afferma il Capogruppo dell'Italia dei Valori in Senato, Elio Lannutti, in merito alle dichiarazioni del Presidente di Dexia Crediop al convegno 'La trasparenza reale o formale del cliente?'.
"Su una cosa ha ragione Sarcinelli - prosegue Lannutti - ovvero quando fa riferimento a contratti oscuri, con la formula del prendere o lasciare imposti dagli Istituti di credito alla generalità della clientela, pregni di astruse formule giuridiche, norme capestro e clausole vessatorie che gli utenti sono obbligati a sottoscrivere, penalizzati dalla collusione lampante delle Autorità vigilanti.
Ma non bastano le promesse scritte sulla sabbia: per rispondere all'esigenza di una maggiore trasparenza servono fatti concreti, a cominciare da una nuova legislazione che preveda sanzioni fino alla revoca della licenza, e l'affermazione di una cultura nuova che - conclude Lannutti - rispetti gli utenti ed i consumatori trattati oggi da banche e banchieri come limoni da spremere e da buttare ". |