Giovedì 25 novembre, ha avuto luogo il 4° degli Incontri Seminariali sulla Green Economy organizzati dal Gruppo Consiliare Regionale “Bortolussi Presidente” in collaborazione con Fondazione Impresa presso l’Holiday Inn di Marghera. Tema della serata: “benessere abitativo e risparmio energetico, la bioedilizia”. Presenti in sala tutti gli operatori del comparto casa. architetti, progettisti, edili, installatori, ma anche docenti universitari, studenti e ricercatori hanno ascoltato e poi interagito con Norbert Lantschner, Direttore dell’Agenzia CasaClima dell’Alto Adige, e Margherita Petranzan, Architetto del Politecnico di Milano. “Il petrolio sta finendo – ha esordito Lantschner – e le fondamenta delle nostre case sono state gettate pensando che quell’energia fosse inesauribile e quindi costantemente a buon prezzo”.
Ora, invece, dobbiamo progettare e costruire meglio. “Ogni casa – ha sottolineato Lantschner – è un fatto, un evento che dura per 40, 60 anni”. Quando decidiamo che serramenti utilizzare o con che tipo di materiali costruire le nostre abitazioni dobbiamo sapere che stiamo facendo una scelta per la vita e per l’ambiente. Il consumatore deve essere più informato su questi temi e soprattutto sapere come poi usare queste bio-case. “Inutile comprare un frigorifero in classe A ++ per poi lasciarlo con la porta aperta”. La vera energia rinnovabile, secondo Lantschner, è l’energia che ciascuno di noi mette nel non sprecarla. La bioedilizia in sintesi è un modo di costruire ma anche uno stile di vita e non solo un lusso per ricchi. È vero che i materiali costano di più ma la costruzione di un edificio in classe A costa poco più dell’8% in più, senza contare il risparmio energetico e quindi economico che ne deriva per tutta la vita dell’edificio.
Concorde anche Margherita Petranzan che ha messo il dito sulla necessità di riqualificare le periferie urbane troppo spesso abbandonate. “Bisogna mettere in rete i grandi condomini delle periferie – ha detto Petranzan – costruendo ponti di verde pubblico, luoghi che diano un senso alle costruzioni e consentano la vita di relazione nelle periferie”. E gli stessi edifici devono essere costruiti secondo questi principi: più terrazze abitabili, più giardini pensili. “Ciascuno di noi ha 14 miliardi di anni oltre alla propria specifica età: salvaguardare l’ambiente è un nostro dovere” ha concluso l’Architetto. |