Un accordo importante, l’intesa raggiunta sul prezzo del latte alla stalla in Lombardia tra le organizzazioni agricole e l’Assolatte, che avrà sicuramente un valore nazionale e che rasserena un settore, quello lattiero-caseario, che sta vivendo una fase molto difficile non solo nel nostro Paese ma anche a livello europeo. L’intesa fissa per il primo semestre del 2010 il prezzo del latte alla stalla 33,156 euro/100 litri più Iva e costituisce, dopo molto tempo, un presupposto significativo nella ripresa del rapporto interprofessionale in un comparto di grande rilievo economico e sociale dell’agricoltura italiana. Indubbiamente, l’accordo firmato in Lombardia, dove si produce più del 40 per cento del latte “made in Italy”, può rappresentare un “apripista” per altre intese nelle diverse realtà regionali del nostro Paese.
E’, inoltre, di grande importanza il fatto che l’accordo interprofessionale preveda una maggiore valorizzazione della produzione lattiero-casearia industriale italiana e l’apertura di un tavolo di confronto permanente per analizzare e cercare soluzioni ai problemi strutturali di filiera. Questa intesa è stata raggiunta in un momento di grande incertezza per le imprese zootecniche e può, quindi, rappresentare un segnale di stabilità, contribuendo a riportare tranquillità in un settore che sta affrontando una crisi senza precedenti. Una crisi che ha avuto riflessi fortemente negativi sia in Italia che in Europa e che ha visto gli allevatori confrontarsi con costi produttivi e contributivi opprimenti e con un prezzo del latte non certo remunerativo.
di Leonardo Verdini |