“Il costo della benzina, soprattutto al Sud, ha raggiunto limiti insostenibili per le famiglie e per quelle monoreddito e da reddito precario, in maniera particolare – l’urlo di rabbia sul web del Portavoce di Piccoli Comuni,Virgilio Caivano – Per le famiglie che vivono nei piccoli Comuni delle aree interne del’Appennino e della montagna italiana il danno è ancora più grande visto che devono spostarsi in auto per ogni servizio da quello sanitario, alla scuola, al lavoro. Un autentico disastro – continua il leader di Piccoli Comuni - che trova il Governo italiano e l’intero sistema delle istituzioni letteralmente addormentate e lontane. Le Regioni nonostante la legge n.97 del 1994 relativa proprio al costo dei carburanti da riscaldamento e da trasporto sono le maggiori inadempienti.
Le famiglie sono al disastro economico e la politica continua a pensare a Ruby, ai processi lunghi e brevi – incalza Caivano – nel resto dei Paesi europei sono in atto misure concrete a sostegno delle famiglie e dello sviluppo qui pensano a riforme farsa come il federalismo municipale che porterà altre tasse alle famiglie che rischiano di entrare nell’infernale girone della povertà. Tutto questo nel silenzio vergognoso di ANCI, UPI, Conferenza delle Regioni, Parlamento e partiti politici ormai carrozzoni elettorali sempre più autoreferenziali”. |