Da inizio crisi i settori che hanno conosciuto le più significative contrazioni, in termini di numero d’imprese attive, sono: le costruzioni (-528) e il manifatturiero (-524). All’intero di questo comparto si registrano -227 imprese nella carpenteria metallica, -147 nel legno arredo, -121 nel sistema moda. Ciononostante il saldo complessivo è di 300 imprese in meno. Ha compensato in positivo l’andamento del terziario, ad eccezione dei trasporti (-177 imprese da inizio crisi): in particolare, nel periodo considerato, è cresciuto lo stock d’imprese nei servizi sociali e personali (+188), nelle attività professionali (+173), negli alberghi e ristoranti (+155). Nell’ultima parte dell’anno si confermano i trend sopra evidenziati: fra i settori che crescono si aggiunge il commercio al dettaglio, che da giugno a dicembre 2010, conta in provincia 94 negozi in più, dopo due anni di sostanziale stazionarietà. |